TPB…news

Circola una nuova news riguardo la vicenda di The Pirate Bay.

Qui e qui nel blog di Peter uno degli ideatori di TPB.

In parole povere qualche ISP (non ho ben capito chi si e chi no) reinderizza gli utenti che cercano di accedere a thepiratebay.org ma anche a colombo-bt.org al server 217.144.82.26 con una bella pagina del nucleo della polizia tributaria di bergamo che avvisa “L’inibizione all’accesso al sito”.

http://217.144.82.26/pb/

http://217.144.82.26/

Si scopre che il server non risiede in Italia ma in Inghilterra…bho

Tramite il reverse DNS si vede che:

217.144.82.26 resolves to “www.pro-music.org”

Pro-music.org è un dominio posseduto dalla IFPI (Coalizione dei discografici per la tutela dei Marchi…); io me la ricordo per esempio perchè ha fatto chiudere 7 server ed2k. Nella peggiore delle ipotesi a voler essere maliziosi…il PM di Bergamo regala dati (molto) sensibili ad una associazione straniera che normalmente utilizza dati simili a questi per denunciare i privati. Nella migliore delle ipotesi…non saprei.

Qualche spiegazione? tnx!

10 risposte a “TPB…news”

  1. Fuffa. Buttano solo fuffa. Anche io se possiedo un sito posso tracciare gli ip dei miei utenti, non è una cosa né aliena né illegale. Comunque sia avere gli ip non serve a molto, servono anche altre informazioni prima che li possano usare in qualche modo. Fermo restando che fanno bene a combattere questi pirati.

  2. Mi spiace lazza proprio non ci siamo.
    Rileggi bene. È ovvio che tracciare gli ip degli utenti da parte di un sito non è niente di strano e illegale.
    Ma è mooolto strano che la Magistratura di bergamo chieda ad un’associazione di discografici di ospitare una pagina ufficiale di dirottamento.
    Strano lo sarebbe già così…è ancora più strano dato che il sito dirottato è sicuramente una spina nel fianco di questa associazione di discografici.
    Comunque non si parla di solo indirizzo ip, ma anche di cookies come era facile pensare e come spiega – a prova di niubbo – lastknight.com qui http://www.lastknight.com/2008/08/17/thepiratebay-password-a-rischio/

  3. Per quanto riguarda i cookie, è possibile che un autorità richieda dei dati ad aziende esterne (vedi quando gli operatori forniscono i tabulati telefonici, svolgono un “lavoro” per la polizia). Ora io non so quali accordi abbiano stipulato e poco mi frega. Sta di fatto che se esistono delle prove per cui qualcuno ha violato la legge, è bene che escano fuori.

  4. io ci vedo una grande VIOLAZIONE DELLA PRIVACY.

    Cmq penso basti connettersi a TPB tramite siti come http://www.anonymouse.org

  5. @ corte, mi autoquoto:

    Sta di fatto che se esistono delle prove per cui qualcuno ha violato la legge, è bene che escano fuori.

  6. Accedere a ThePirateBay di per se non è reato però. Come ho già detto ho usato il tracker di TPB per il mio video. Per questo imho combattere il “mezzo” non è la strada giusta.
    Poi il punto del discorso è che non è la magistratura direttamente che ha la possibilità di salvarsi i dati dei naviganti, ma è un’associazione di discografici non si sa a quale titolo.
    Per questo mi aspetto qualche spiegazione. Potrebbe essere tutto un polverone per niente ma è lecito essere pessimisti perchè non vedo altre spiegazioni.

  7. A conferma che la preoccupazione è lecita

    http://www.tomshw.it/news.php?newsid=15065

  8. Non capisco perchè agitarsi tanto: c’è Mininova!!!

  9. Secondo me è giusto agitarsi e fare qualcosa prima che sia troppo tardi e ritrovarci da un giorno all’altro un bel pò di siti “censurati”. Non sono favorevole allo scaricamento illegale di materiale protetto da copyright (anche se imho tutto il sistema dovrebbe essere rifatto pensando alle nuove tecnologie e ai nuovi mezzi di comunicazioni come internet) ma sto solo criticando il modo di agire della procura che non può (e non deve) bloccare la rete in questo modo. Per il bene di quest’ultima è giusto che sia fatta luce su questa vicenda (e soprattutto capire il rapporto con l’IFPI e sui cookies intercettati).

  10. Andrea Monti (presidente dell’ALCEI) ha scritto una denuncia per il garante: http://www.alcei.it/index.php/archives/129

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