{"id":3239,"date":"2019-09-21T15:17:24","date_gmt":"2019-09-21T14:17:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/?p=3239"},"modified":"2019-09-22T10:46:29","modified_gmt":"2019-09-22T09:46:29","slug":"make-it-adventure-1988-2018-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/2019\/09\/21\/make-it-adventure-1988-2018-parte-1\/","title":{"rendered":"Make it Adventure 1988 \u27a1 2018 ~ Parte 1\/3"},"content":{"rendered":"<h1><strong>Premessa<\/strong><\/h1>\n<p>Questo viaggio inizia in realt\u00e0 nell&#8217;agosto <strong>2017<\/strong> quando, sbarcato a <strong>Bari<\/strong> proveniente dall&#8217;Albania, qualcuno decide di impossessarsi della mia <strong>KTM 990 Adventure<\/strong>. Non ne ho pi\u00f9 saputo niente.<\/p>\n<p>Mancavano solo 400 chilometri per arrivare al conto tondo di 100.000: <strong>chiss\u00e0<\/strong> cosa ci sar\u00e0 scritto su quel tachimetro ora, chiss\u00e0 dov\u2019\u00e8 quel tachimetro ora&#8230; E con lui anche il faro Rade Garage, il paracoppa Ziocello, l\u2019attuatore frizione by Tondo, chiss\u00e0 dove sono le borse, le mie care magliette, i souvenir (per lo pi\u00f9 rakia albanese). Chiss\u00e0\u2026. S\u00ec, chi lo <strong>sa<\/strong> me lo <strong>dica<\/strong>, grazie. \ud83d\ude42<\/p>\n<p>Ho preso con filosofia la cosa, ma la <strong>moto<\/strong> voleva dire molto per me ed era impensabile starne <strong>senza<\/strong> a lungo. Il budget era per\u00f2 forzatamente basso, avevo bisogno di qualcosa di molto economico, con la <strong>ruota<\/strong> anteriore da <strong>21<\/strong> e un minimo di <strong>carena<\/strong>. Non amo il \u201cmainstream\u201d, non amo le giapponesi. Amo la moto che riesce ad <strong>emozionarmi<\/strong>. Fu cos\u00ec che conobbi la <strong>piccola Aprilia<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/2019\/09\/21\/make-it-adventure-1988-%e2%9e%a1-2018-parte-1\/dsc_4306mr\/\" rel=\"attachment wp-att-3240\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3240 \" src=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_4306MR-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"434\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_4306MR-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_4306MR-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_4306MR-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_4306MR-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><strong>Si parte<\/strong><\/h1>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/2019\/09\/21\/make-it-adventure-1988-%e2%9e%a1-2018-parte-1\/dsc_3510\/\" rel=\"attachment wp-att-3242\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3242 \" src=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3510-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3510-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3510-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3510-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3510-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3510.jpg 1843w\" sizes=\"auto, (max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><\/a>Il vero viaggio inizia il 6 agosto <strong>2018<\/strong>, quando mi fermo casualmente in una piazzola di sosta e incontro <strong>lui<\/strong>. Da <strong>quarantacinque<\/strong> anni gira <strong>l&#8217;Europa<\/strong> con la stessa moto e in quel momento stava tornando a casa, in Austria, dopo un girovagare lungo due mesi. <strong>Cuore leggero<\/strong>, occhi piccoli. Una kefiah, un ombrello e due ruote. Sono solo due le categorie di persone che in viaggio possono portarsi un <strong>ombrello<\/strong> senza risultare ridicoli: i <strong>turisti<\/strong> e i <strong>viaggiatori<\/strong> di lunghissimo corso.<\/p>\n<p>Un incontro casuale che d\u00e0 inizio ad un viaggio altrettanto casuale. L\u2019idea iniziale era nata gi\u00e0 un anno prima ma parlava di mete pi\u00f9 lontane, la piccola Aprilia per\u00f2 non mi dava molte garanzie e man mano che si avvicinava l\u2019estate la mia mente volava sempre pi\u00f9 basso. Mi rendevo conto che non era la condizione psicologica migliore per iniziare un viaggio, ma sotto sotto ero anche consapevole che spesso la cosa pi\u00f9 <strong>importante<\/strong> \u00e8 prendere quella <strong>stretta soglia<\/strong> che ti porta pian piano sulla <strong>larga via<\/strong>.<\/p>\n<h1><b>Slovenia<\/b><\/h1>\n<p>La <strong>Slovenia<\/strong> \u00e8 un piccolo paese al centro di diverse <strong>culture<\/strong> <strong>europee<\/strong> che l\u00ec si incontrano: da una parte c\u2019\u00e8 <strong>l\u2019Italia<\/strong> con la quale ha conteso terre fino alla fine della seconda guerra mondiale; a nord <strong>l\u2019Austria<\/strong> e a est <strong>l\u2019Ungheria<\/strong>, alle quali era unita in un unico impero fino al 1919, e a sud ci sono i <strong>Balcani<\/strong> e i paesi dell\u2019ex-Jugoslavia, dai quali si \u00e8 dichiarata indipendente nel 1991.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/2019\/09\/21\/make-it-adventure-1988-%e2%9e%a1-2018-parte-1\/dsc_3555mr\/\" rel=\"attachment wp-att-3245\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3245 \" src=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3555MR-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"437\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3555MR-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3555MR-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3555MR-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3555MR-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3555MR.jpg 1845w\" sizes=\"auto, (max-width: 437px) 100vw, 437px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un crocevia di culture dove non mancano piccoli <strong>gioielli<\/strong> disseminati qua e l\u00e0. <strong>Bled<\/strong> \u00e8 uno di questi: il lago, l&#8217;isolotto con la chiesa e il castello. In Slovenia in alta stagione sembra che tutto funzioni alla perfezione: \u00e8 un paese <strong>moderno<\/strong> che ha fiutato bene le opportunit\u00e0 che il <strong>turismo<\/strong> pu\u00f2 portare, il turista \u00e9 a suo agio, ogni attrattiva costa e il Viaggiatore \u00e9 facile che soffra. Bled ad agosto \u00e8 un po\u2019 come Rimini &#8211; con le dovute differenze. Basta percorrere qualche minuto di <strong>sentiero<\/strong> verso l\u2019imbrunire per rifugiarsi in cima a un punto panoramico, ritrovarsi completamente <strong>soli<\/strong> a godere della vista e ricominciare finalmente a <strong>respirare<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il secondo giorno in Slovenia doveva gi\u00e0 rappresentare l&#8217;inizio della TET (Trans Euro Trail), ma come spesso mi accade il secondo giorno di viaggio serve al mio corpo per adattarsi ai nuovi ritmi. Dopo un salto alla gola di Vintgar arrivo con estremo ritardo allo splendido <strong>passo<\/strong> di <em>Vr\u0161i\u010d<\/em>; disorientato dai <strong>sampietrini<\/strong> sui tornanti (perch\u00e9? \ud83d\ude03) oltre che da un continuo mal di testa, mi riposo per un po\u2019 sotto un albero.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/IMG_20180807_182236-02.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3249\" src=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/IMG_20180807_182236-02-1024x768.jpeg\" alt=\"\" width=\"434\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/IMG_20180807_182236-02-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/IMG_20180807_182236-02-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/IMG_20180807_182236-02-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quando mi riprendo decido di raggiungere la <strong>sorgente<\/strong> del famoso fiume <em>So\u010da<\/em> &#8211; solo 15 minuti di sentiero, dice la guida. Mi ritrovo invece a fare il <strong>sentiero<\/strong> pi\u00f9 <strong>difficile<\/strong> che abbia mai fatto da solo\u2026 mezz\u2019ora pi\u00f9 altri dieci minuti di <strong>ferrata<\/strong>, di quelle che lasciano pochi centimetri di appoggio ai piedi, a volte zero, il sole che sta <strong>tramontando<\/strong> e io che non incontro nessuno nel mio stesso senso di marcia. Fortunatamente alla sorgente trovo altre persone con cui condividere almeno il ritorno.<\/p>\n<h1><b>Trans Euro Trail Slovenia<\/b><\/h1>\n<p>&#8220;<em>Non andare mai da solo in fuoristrada<\/em>&#8220;. La regola numero uno del motociclismo off-road, per molti.<a href=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3661MRp.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3269\" src=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3661MRp-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"434\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3661MRp-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3661MRp-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3661MRp-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3661MRp-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Lo sento dire da quando a 18 anni scorrazzavo con la mia KTM 400 del &#8217;98. Ho sempre <strong>respinto<\/strong> questo pensiero. Questo non vuol dire che fare fuoristrada da solo in un paese straniero non mi faccia paura &#8211; &#8220;<em>La paura \u00e8 una cosa saggia, \u00e8 la mamma del coraggio<\/em>&#8220;, dice <em>Mauro Corona<\/em>. Ma con la piccola <strong>Aprilia<\/strong> quest&#8217;anno ero paradossalmente pi\u00f9 <strong>tranquillo<\/strong>, 70 chili in meno rispetto al mio fu KTM 990 sono cruciali. Sarei partito senza sapere niente della <strong>TET Slovenia<\/strong>, se non fosse che un <strong>ragazzo<\/strong> di Bologna rimane <strong>impantanato<\/strong> nel fango vicino a <em>Postojna<\/em> il giorno prima della mia partenza. Rimaniamo in contatto, gli prometto di dirigermi verso la sua posizione, ma alla fine dopo 16 ore riesce a <strong>uscirne<\/strong> con l\u2019aiuto di alcuni <strong>locali<\/strong>. Mancavano solo un paio d\u2019ore per raggiungerlo, ma a quel punto era inutile.<\/p>\n<p>Ne approfitto allora per farmi saggiamente <strong>consigliare<\/strong> i punti della traccia da temere di pi\u00f9. Dico saggiamente perch\u00e9 la <strong>TET Slovenia<\/strong> ha una particolarit\u00e0: \u00e8 tutto sommato abbastanza <strong>tranquilla<\/strong>, ma talvolta gli Sloveni si sono divertiti a portare improvvisamente gli avventurieri in qualche <strong>sentierino<\/strong> <strong>impegnativo<\/strong>, giusto per mettere un po&#8217; di pepe al viaggio, immagino! Quasi tutti i punti difficili sono facilmente <strong>aggirabili<\/strong> con varianti sempre in fuoristrada, basta un po&#8217; di testa e capacit\u00e0 di saper leggere la <strong>mappa<\/strong>, come sempre.<\/p>\n<p>Per percorrere l\u2019intera traccia slovena ci vogliono circa tre giorni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/IMG_20180808_131520-01.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3251\" src=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/IMG_20180808_131520-01-768x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/IMG_20180808_131520-01-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/IMG_20180808_131520-01-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/IMG_20180808_131520-01.jpeg 1166w\" sizes=\"auto, (max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/><\/a><\/p>\n<p>I primi due sono un susseguirsi di <strong>paesaggi differenti<\/strong>, ogni mezz\u2019ora il paesaggio cambia tanto da avere l\u2019impressione di trovarsi in paesi completamente diversi in pochi chilometri &#8211; dalle <strong>montagne<\/strong> alpine alla <strong>macchia<\/strong> <strong>mediterranea<\/strong> passando per un paesaggio <strong>campestre<\/strong> lungo campi di grano e fiumi. L\u2019ultimo giorno invece \u00e8 tutto su strada bianca in mezzo ai <strong>boschi<\/strong>, e qui \u00e8 possibile scaricare a terra la cavalleria della moto in completa libert\u00e0. Percorrendo la traccia arrivo al punto in cui il ragazzo bolognese qualche giorno prima si era <strong>impantanato<\/strong>, raggiungo il posto a piedi e capisco che io un <strong>azzardo<\/strong> del genere in moto da solo non l&#8217;avrei mai fatto.<\/p>\n<p>Da quel punto in poi <strong>navigo a vista<\/strong>, non ho pi\u00f9 i feedback del bolognese riguardo alla continuazione della TET. Ecco che in 15 minuti di traccia mi ritrovo in una <strong>discesa<\/strong> di <strong>sottobosco<\/strong> su un sentiero molto pendente percorso dalle mountain bike, fortunatamente \u00e8 asciutto e io sono con la piccola Aprilia\u2026 i suoi 148 kg (pi\u00f9 bagagli e me) scivolano gi\u00f9 senza scomporre troppo le <strong>sospensioni<\/strong>, nonostante la loro ultima <strong>revisione<\/strong> con ogni probabilit\u00e0 risalga al <strong>1988<\/strong>, anno in cui sono state prodotte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Uscito dal bosco mi trovo in un parcheggio e vedo un delirio di macchine e persone, tutti mi guardano sbigottiti, sono sporco e sudato fradicio. Mi trovo in uno dei posti pi\u00f9 turistici della Slovenia, il castello di Predjama. Con una <strong>moto<\/strong> di <strong>trent&#8217;anni<\/strong> cercavo di fare <strong>l&#8217;avventuriero<\/strong> nel parcheggio di un <strong>castello<\/strong>.<\/p>\n<h1><b>Lubiana<\/b><b><\/b><\/h1>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3735MR.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3255\" src=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3735MR-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"465\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3735MR-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3735MR-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3735MR-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/DSC_3735MR-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px\" \/><\/a>Dopo qualche peripezia, fra <strong>caldo<\/strong>, <strong>telelaser<\/strong> e <strong>temporali<\/strong>, arrivo a <strong>Lubiana<\/strong>. L&#8217;ostello \u00e8 orribile ma come sempre, o quasi, dovr\u00f2 starci da sveglio giusto qualche decina di minuti. La Slovenia come meta adatta un po&#8217; a tutti d\u00e0 il meglio di s\u00e9 a Lubiana. Ho trovato una citt\u00e0 <strong>ordinata<\/strong> e piena di <strong>vita<\/strong>, una <strong>festa<\/strong> continua fra artisti di strada, bar alla moda e il mercato che alla sera si trasforma in vetrina per lo street food. Viene quasi da chiedersi come sia la citt\u00e0 in bassa stagione, ma la tua <strong>mente<\/strong> \u00e8 <strong>impegnata<\/strong> a decidere se <strong>mangiare<\/strong> italiano (no!), austriaco, ungherese o balcanico.<\/p>\n<p>Il <strong>castello<\/strong> pu\u00f2 deludere, semplicemente perch\u00e8 <strong>non \u00e8<\/strong> un castello ma semplici mura attorno ad un bar-ristorante circondate da un parco sopra una collina &#8211; ma io un po&#8217; glielo <strong>invidio<\/strong> lo stesso. Il parco d\u00e0 un senso di <strong>pace<\/strong>, mentre in una stanza interna c&#8217;\u00e8 una piccola riserva di <strong>vini<\/strong> pregiati, sopra i quali quei mattacchioni degli Sloveni hanno scritto &#8220;<em>Ad majorem vini gloriam<\/em>&#8220;. Un forte senso di invidia mi assale di nuovo pensando al <strong>quartiere<\/strong> degli artisti <em>Metelkova<\/em>; ci sono andato di notte e non ho foto, non saprei nemmeno come descriverlo. Sono semplicemente rimasto a bocca aperta.<\/p>\n<h1><b>Non pi\u00f9 solo<\/b><\/h1>\n<p>Dopo una settimana da solo in Slovenia mi sposto verso la <strong>Croazia<\/strong> e improvvisamente i ritmi e l&#8217;atmosfera cambiano completamente; non sono pi\u00f9 solo e l&#8217;equilibrio trovato viene messo alla prova.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/2019\/09\/21\/make-it-adventure-1988-2018-parte-2\">Parte 2<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa Questo viaggio inizia in realt\u00e0 nell&#8217;agosto 2017 quando, sbarcato a Bari proveniente dall&#8217;Albania, qualcuno decide di impossessarsi della mia KTM 990 Adventure. Non ne ho pi\u00f9 saputo niente. Mancavano solo 400 chilometri per arrivare al conto tondo di 100.000: chiss\u00e0 cosa ci sar\u00e0 scritto su quel tachimetro ora, chiss\u00e0 dov\u2019\u00e8 quel tachimetro ora&#8230; E [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3240,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744,34,36,5,12,364],"tags":[463,816,837,831],"class_list":["post-3239","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-featured","category-me","category-moto","category-motori","category-real","category-viaggi","tag-avventura","tag-moto","tag-slovenia","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3239"}],"version-history":[{"count":42,"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3333,"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3239\/revisions\/3333"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}