{"id":3189,"date":"2017-11-06T00:16:55","date_gmt":"2017-11-05T23:16:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/?p=3189"},"modified":"2019-09-21T16:10:29","modified_gmt":"2019-09-21T15:10:29","slug":"make-it-adventure-how-many-years-to-be-free","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/2017\/11\/06\/make-it-adventure-how-many-years-to-be-free\/","title":{"rendered":"Make it Adventure &#8211; How many years to be free"},"content":{"rendered":"<p class=\"art_desc\" style=\"text-align: center;\">Un viaggio alla scoperta di due paesi diversi, ma entrambi tanto vicini all&#8217;Italia quanto sconosciuti.<\/p>\n<p class=\"art_desc\" style=\"text-align: center;\">Il diario gastronomico -&gt; http:\/\/eatingaloneornotontheroad.tumblr.com\/<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il video -&gt; <iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/246176270\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/246176270\">Make it Adventure &#8211; How many years to be free<\/a> from <a href=\"https:\/\/vimeo.com\/user9902039\">Lorenzo Braghetto<\/a> on <a href=\"https:\/\/vimeo.com\">Vimeo<\/a>.<\/p>\n<div class=\"art_body\">\n<h2 class=\"text-titolo\">SABATO 12 AGOSTO, SI PARTE.<\/h2>\n<p>Il bagaglio \u00e8 leggero, ma non penso di aver dimenticato nulla, anche la tanica che contavo di portarmi via rimane a casa, il tappo perde.<br \/>\nLa preparazione <strong>mia<\/strong> e del <strong>bagaglio<\/strong> non \u00e8 stata un problema, mentre la moto aveva ricevuto un nuovo <strong>regolatore di tensione<\/strong> giusto la <strong>notte<\/strong> <strong>prima<\/strong>.<\/p>\n<p>Si fa la solita strada per raggiungere la <strong>Croazia<\/strong> da Padova, passando per Trieste e entrando anche in Slovenia.<br \/>\nLa combinazione di un paese estero e della prima <strong>stradina<\/strong> di campagna fanno salire la <strong>felicit\u00e0<\/strong> a mille.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_0931MR1.jpg\" \/><\/p>\n<p>La ruota anteriore a medie velocit\u00e0 sobbalza un po&#8217;, appena mi fermo a controllare noto che il <strong>cerchio<\/strong> \u00e8 notevolmente pi\u00f9 <strong>storto<\/strong> dell&#8217;ultima volta, probabilmente al KTM Adventure Rally aveva preso altri colpi e sobbalza perch\u00e8 la moto \u00e8 carica&#8230;in teoria \u00e8 cos\u00ec dal primo km, ma io me ne accorgo solo dopo qualche centinaia, in Croazia, quando <strong>l&#8217;adrenalina<\/strong> della partenza naturalmente\u00a0inizia a calare.<\/p>\n<p>Questa <strong>prima parte<\/strong> di viaggio la <strong>condivido con due amici<\/strong>.<br \/>\nDormiamo in una chiesetta sempre aperta, dopo il beneplacito (a gesti) degli abitanti di un minuscolo villaggio ai piedi del Parco Naturale del <strong>Velebit<\/strong>.<br \/>\nIl <strong>tramonto<\/strong> sul mare \u00e8 uno <strong>spettacolo<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_0967MRM.jpg\" \/><\/p>\n<p>La <strong>prima notte<\/strong> di viaggio non \u00e8 mai fra le migliori, troppa <strong>eccitazione<\/strong> nell&#8217;aria e ancora troppo poco abituati al materassino.<br \/>\nScendendo dalle montagne possiamo vedere le famose isole Croate; Rab, Pag e dietro a tutte Cres.<br \/>\nRiprendiamo la <strong>strada sulla costa<\/strong>, era la prima volta che la facevo e mi accorgo che \u00e8 bellissima, avevo paura fosse trafficata e invece questa parte di Croazia rimane abbastanza <strong>selvaggia<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1019MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1025MR.jpg\" \/><\/p>\n<p>Sosta pranzo a Split, il primo <strong>burek<\/strong>, la prima <strong>riserva<\/strong> di benzina che si protrae un po&#8217; troppo a lungo e il primo<strong> incidente schivato<\/strong> per poco&#8230;inizia il vero <strong>viaggio<\/strong>!<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1035MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1043MR.jpg\" \/><\/p>\n<h2 class=\"text-titolo\">MOSTAR<\/h2>\n<p>Verso tardo pomeriggio entriamo in Bosnia Herzegovina, da qui in poi lo stile di guida degli automobilisti diventa molto, molto tranquillo (esclusa qualche citt\u00e0)..tanto da stupirmi.<\/p>\n<p>Arriviamo a Mostar con ancora un&#8217;oretta di luce; qui inizia un <strong>viaggio nel viaggio<\/strong>, la <strong>Bosnia<\/strong> da qui in poi si confermer\u00e0 la vera <strong>rivelazione<\/strong>. Un paese che non conoscevo e con una <strong>storia<\/strong> <strong>recente<\/strong> pazzesca che in parte ignoravo.<\/p>\n<p>Composta da<strong> tre etnie<\/strong> con culture e religioni differenti, pu\u00f2 rappresentare veramente quello che non ti aspetteresti mai a 6ore di viaggio dall&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Fai benzina a 0.9\u20ac, ceni con 7-10\u20ac, dormi con 7-9\u20ac&#8230;ma non solo..<\/p>\n<p>I primi minuti della passeggiata serale fatta a <strong>Mostar<\/strong> sono stati <strong>emozionanti<\/strong>; caso ha voluto che li abbiamo iniziati dal <strong>lato bosniaco mussulmano<\/strong>. Eravamo solo al secondo giorno di viaggio, ma dall&#8217;atmosfera sembravamo lontani migliaia di km da casa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1060MR2.jpg\" \/><\/p>\n<p>A Mostar esistono <strong>due citt\u00e0 nella citt\u00e0<\/strong>. Il <strong>fiume<\/strong> non \u00e8 solo un <strong>elemento di separazione<\/strong> geografica, ma la stessa popolazione di Mostar \u00e8 divisa; si dice che ci siano abitanti di Mostar che non sono mai stati dall&#8217;altra parte della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Se da una parte vivono i <strong>bosniaci mussulmani<\/strong>, dall&#8217;altra troviamo i <strong>croati cattolici<\/strong>; il famoso <strong>Stari Most<\/strong> non \u00e8 solo un ponte che collega le due parti della citt\u00e0, ma \u00e8 anche un <strong>ponte<\/strong> fra due <strong>culture<\/strong> differenti.<\/p>\n<p>Dopo essere stati <strong>alleati<\/strong> contro i serbi, i croati e i bosniaci entrarono in <strong>guerra<\/strong> anche fra di loro. I croati <strong>distrussero il ponte<\/strong>, ricostruito poi con fondi internazionali (Italia tra i maggiori finanziatori) ed \u00e8 ora patrimonio <strong>dell&#8217;UNESCO<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1077MR.jpg\" \/><\/p>\n<p>Il nostro viaggio nella storia a Sarajevo \u00e8 stato probabilmente pi\u00f9 duro e toccante, ma <strong>Mostar la storia te la sbatte in faccia<\/strong>. Mostar \u00e8 una citt\u00e0 monumento, non solo il ponte, ma anche la street art, murales e scritte (per lo pi\u00f9 nella parte mussulmana), palazzi ancora crivellati di colpi, le moschee e la grande croce sulla montagna che sovrasta la citt\u00e0 non possono che farti sorgere domande nella testa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1099MR1.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1085MR.jpg\" \/><\/p>\n<p>[Don&#8217;t forget, but do forgive forever.]<\/p>\n<p>Iniziamo quindi ad avere continuamente <strong>quesiti<\/strong> sulla storia Bosniaca, a tirare fuori spesso la <strong>guida<\/strong> e a fare ricerche in internet quando possibile. Questo continuer\u00e0 per tutta la durata del viaggio in Bosnia ed \u00e8 il segno delle <strong>cicatrici<\/strong> che questa terra porta.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1068MR.jpg\" \/><\/p>\n<p>[il murales dei Red Army Mostar \u00e8 diverso dagli altri, dice &#8220;non dimenticare mai, non perdonare mai&#8221;, si riferisce al massacro di Srebrenica]<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1164MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1176MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1191MR.jpg\" \/><\/p>\n<p>Dopo aver visitato la moschea pi\u00f9 antica di Mostar, il signore che accoglieva i turisti decide che potevamo essere delle vittime perfette e ci &#8220;trolla&#8221; raccomandandoci anche di andare a visitare la chiesa al di l\u00e0 del fiume, sostenendo fosse bellissima. La <strong>chiesa<\/strong> \u00e8 facile da vedere, il suo campanile \u00e8 stato volutamente <strong>ricostruito pi\u00f9 alto<\/strong> di qualcunque cosa, a differenza di com&#8217;era in origine.<br \/>\nLa chiesa in realt\u00e0 \u00e8 tutt&#8217;ora in costruzione, siamo entrati e c&#8217;era un camion\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.xx.fbcdn.net\/images\/emoji.php\/v9\/f4c\/1\/16\/1f642.png\" alt=\"\" width=\"16\" height=\"16\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1121MR.jpg\" \/><\/p>\n<h2 class=\"text-titolo\">LUKOMIR<\/h2>\n<p>Esattamente a met\u00e0 fra Mostar e Sarajevo c&#8217;\u00e8 un villaggio&#8230;\u00e8 <strong>l&#8217;ultimo dei villaggi, il pi\u00f9 remoto<\/strong>, raggiungibile con una bellissima <strong>strada sterrata<\/strong>, \u00e8 l&#8217;unico villaggio in <strong>pietra<\/strong> della zona. (l&#8217;unico quindi a non essere stato bruciato durante la guerra)<br \/>\nDagli anni &#8217;90 non \u00e8 pi\u00f9 abitato in inverno, siamo in <strong>montagna<\/strong>, a 1500 metri. Ci hanno raccontato che quando si avvicina l&#8217;estate, attorno a maggio, gli <strong>anziani abitanti<\/strong> iniziano a scalpitare, tornano bambini alla sola idea di\u00a0farvi finalmente <strong>ritorno<\/strong>.<\/p>\n<p>E se per loro \u00e8 cos\u00ec ogni anno, vuol dire che almeno una notte varr\u00e0 la pena passarci, no?!<br \/>\nCos\u00ec \u00e8 stato, gli <strong>ingredienti<\/strong> ci sono tutti, un umile villaggio di <strong>montagna<\/strong> ai piedi di una collinetta, una valle ricca di <strong>acqua<\/strong> e circondata da alte montagne, <strong>persone<\/strong> autentiche, <strong>animali<\/strong>, <strong>cibo<\/strong> ottimo e <strong>fuoristrada<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1263MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1278MR2.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1343M.JPG\" \/><\/p>\n<p>Non tutti a Lukomir sono cos\u00ec contenti dei turisti, basta per\u00f2 ricordarsi<strong> due regole<\/strong>; uno essere <strong>discreti<\/strong>, il silenzio, la pace e la loro fragile intimit\u00e0 vanno preservati. Due <strong>non fotografare<\/strong> le anziane signore, potrebbero non prenderla troppo bene\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.xx.fbcdn.net\/images\/emoji.php\/v9\/ffb\/1\/16\/263a.png\" alt=\"\" width=\"16\" height=\"16\" \/>.<\/p>\n<p>Se si rispettano queste regole \u00e8 possibile ricevere un <strong>invito<\/strong> a bere un <strong>caff\u00e8 bosniaco<\/strong> offerto fatto in casa; tutto dipende dalla vostra capacit\u00e0 di comunicare a <strong>gesti<\/strong>, chiaramente nessun anziano parla altra lingua che il bosniaco.<br \/>\nNon \u00e8 un&#8217;impresa facilissima, gli abitanti sembrano avere una gestualit\u00e0 e un linguaggio del corpo poco compatibile col nostro, ma in qualche modo si fa!<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1358MR2.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1417MR.jpg\" \/><\/p>\n<p>Impensabile comunque andarsene senza prima aver comprato almeno una <strong>calza<\/strong> fatta a mano da una delle signore, o senza un <strong>cucchiaio di legno<\/strong> fatto con un semplice coltello dal nonno di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/supersamra?fref=mentions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/user.php?id=1039667859&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D\" data-hovercard-prefer-more-content-show=\"1\">Samra<\/a>, o senza aver assaggiato la pita e la <strong>rakija<\/strong> di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/narsid.maslesa?fref=mentions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/user.php?id=776313534&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D\" data-hovercard-prefer-more-content-show=\"1\">Narsid<\/a>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1424M.JPG\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1426MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><strong>Grazie<\/strong> a loro, in particolare a Narsid per l&#8217;ospitalit\u00e0, grazie a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/borntobefreeita\/?fref=mentions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/page.php?id=310298055723738&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D\" data-hovercard-prefer-more-content-show=\"1\">Born To Be Free<\/a>\u00a0per avermi ricordato di Lukomir prima di partire.<\/p>\n<p>Speriamo non cambi troppo.<\/p>\n<p>Lascio le montagne non prima di aver esplorato un po&#8217; di <strong>strade sterrate in solitaria<\/strong>; incontro <strong>due motociclisti<\/strong> facente parte di un <strong>motoclub<\/strong> del luogo, non sono riuscito a decifrare le loro moto, erano chiaramente qualche accrocchio derivato alla lontana da una <strong>moto da enduro<\/strong> anni 80 \ud83d\ude42<\/p>\n<p>Parliamo un po&#8217;, sono due sagome, quando mi offrono una <strong>birra<\/strong> capisco lo stile, anche se gi\u00e0 l&#8217;abbigliamento era un chiaro indizio. Continuavano a fare <strong>battute<\/strong>, prendiamo in giro la nostra mancanza di capelli, la nostra pancia e il povero polacco che qualche centinaio di metri prima aveva rinunciato a fare il fuoristrada perch\u00e8 troppo difficile.<br \/>\nAlla fine per\u00f2 una domanda seria dovevo fargliela&#8230;<br \/>\nIo: <em>&#8220;cosa pensate dell&#8217;attuale situazione politica della Bosnia?&#8221;<\/em><br \/>\nLoro: <em>&#8220;\u00e8 un casino, ma alla fine basta avere una birra in mano e il serbatoio col pieno di benzina e tutto va bene!&#8221;<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1461MR2.jpg\" \/><\/p>\n<h2 class=\"text-titolo\">SARAJEVO<\/h2>\n<p><strong>Troppo poco<\/strong>, siamo rimasti troppo poco.<\/p>\n<p>I momenti pi\u00f9 belli normalmente sono quelli non calcolati, non progettati. A maggior ragione in viaggio, quando pi\u00f9 di tutto conta la capacit\u00e0 di immergersi dove ci si trova.<br \/>\nPer questo motivo, di solito, non amo programmare le tappe di un viaggio dall&#8217;inizio alla fine.<\/p>\n<p>Questa volta invece per motivi logistici almeno met\u00e0 delle tappe era gi\u00e0 decisa&#8230;e in Bosnia ci siamo stati troppo poco, come troppo poco \u00e8 una sola notte nella <strong>cosmopolita<\/strong> Sarajevo.<\/p>\n<p>\u00c8 un vero &#8220;<strong>meeting of culture<\/strong>&#8220;, dove convivono mussulmani, ortodossi, cattolici ebrei e altre minoranze.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1498MR.jpg\" \/><\/p>\n<p>Dopo che il nostro host di <strong>Airbnb<\/strong> ci ha tirato il <strong>pacco<\/strong> della storia, non ci \u00e8 voluto molto perch\u00e8\u00a0trovassimo un&#8217;altra <strong>sistemazione<\/strong> grazie ai <strong>passanti<\/strong> e ai vicini della zona.<\/p>\n<p>La <strong>gentilezza<\/strong> delle persone incontrate \u00e8 stata a volte <strong>disarmante<\/strong> nella sua <strong>semplicit\u00e0<\/strong>; anche se in questo caso eravamo dei turisti qualunque, siamo sempre stati <strong>trattati benissimo<\/strong>.<br \/>\nCome quando dopo cena siamo entrati in un <strong>negozio<\/strong> di <strong>dolciumi<\/strong> particolari, la ragazza al banco ce ne fa assaggiare qualcuno, ma a noi <strong>non piacciono<\/strong>. Solo che la ragazza era talmente <strong>gentile<\/strong> (e carina) che non ce la facciamo a non <strong>comprarne qualcuno<\/strong>.<br \/>\nA quel punto per\u00f2 non ci andava di prenderne chiss\u00e0 quanti, tanto non ci piacevano, e ne chiediamo solo <strong>quattro pezzi<\/strong>.<br \/>\nLa ragazza, forse capendo la situazione, non li pesa nemmeno e semplicemente ce li <strong>regala<\/strong>, fantastico.<\/p>\n<p>Le ultime ore a Sarajevo abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di passarle in compagnia di\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/supersamra?fref=mentions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/user.php?id=1039667859&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D\" data-hovercard-prefer-more-content-show=\"1\">Samra<\/a><\/strong>, conosciuta grazie a questo video<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/seipercento\/videos\/306176093082819\/?fref=mentions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.facebook.com\/seipercento\/videos\/306176093082819\/<\/a>\u00a0grazie a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/seipercento\/?fref=mentions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/page.php?id=124538164579947&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D\" data-hovercard-prefer-more-content-show=\"1\">Il 6% che va in moto tutto l&#8217;anno<\/a><\/p>\n<p>&#8220;<em>I&#8217;m always happy to meet new people<\/em>&#8221; mi ha scritto prima che ci incontrassimo<\/p>\n<p>Grazie a lei abbiamo potuto fare un <strong>tuffo nella cultura Bosniaca<\/strong> come mai avremo potuto in altri modi, parlando di <strong>presente<\/strong>, ma anche ovviamente di <strong>passato<\/strong> e di <strong>futuro<\/strong>. Grazie.<\/p>\n<p>Me ne vado dalla Bosnia dopo aver visitato un <strong>museo<\/strong> sulla guerra e in particolare su <strong>Srebrenica<\/strong>, passando per i territori serbi con uno strano senso di <strong>pesantezza<\/strong>, come se l&#8217;aria fosse improvvisamente cambiata.<br \/>\nNaturalmente \u00e8 solo una <strong>sensazione<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1488MR.jpg\" \/><\/p>\n<p>In teoria l&#8217;idea era di passare solo in giornata attraverso il Montenegro, ci ero gi\u00e0 stato nel 2014.<br \/>\nMa la voglia di rivedere quei posti e l&#8217;idea di spezzare a met\u00e0 il viaggio fino in Albania ci ha fatto cambiare idea.<\/p>\n<h2 class=\"text-titolo\">DURMITOR<\/h2>\n<p>In Montenegro abbiamo ben pensato di passare in uno dei posti penso pi\u00f9 <strong>suggestivi<\/strong> che il paese abbia da offrire, il parco nazionale del <strong>Durmitor<\/strong>.<\/p>\n<p>Quelle <strong>rocce<\/strong> hanno qualcosa di <strong>ipnotico<\/strong>.<\/p>\n<p>E cos\u00ec tre anni dopo non potevo non fare un paio di <strong>foto<\/strong> negli stessi identici posti\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.xx.fbcdn.net\/images\/emoji.php\/v9\/fce\/1\/16\/1f600.png\" alt=\"\" width=\"16\" height=\"16\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1514MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1521MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1527MR4.jpg\" \/><\/p>\n<h2 class=\"text-titolo\">ALBANIA<\/h2>\n<p>Era da <strong>tre<\/strong> anni che aspettavo di rientrare nel <strong>paese delle aquile<\/strong>. Quella volta dal <strong>Montenegro<\/strong> dovevo arrivare in <strong>Grecia<\/strong> e attraversai tutta <strong>l&#8217;Albania<\/strong> da nord a sud <strong>in una sola giornata<\/strong>, quasi con un po&#8217; di timore non sapendo cosa aspettarmi.<\/p>\n<p>L&#8217;impressione fu stata di un paese <strong>vero, autentico, povero<\/strong>. Un paese che a poche ore di nave dall&#8217;Italia rappresenta una meta veramente esotica, <strong>diversa<\/strong>; da allora desideravo tornarci.<\/p>\n<p>L&#8217;Albania \u00e8 effettivamente tutto questo e non solo.<br \/>\nAnche qui possiamo trovare un paese che sta ancora facendo i <strong>conti col passat<\/strong>o, anche qui \u00e8 un tuffo nella storia pi\u00f9 o meno recente, anche qui si sta cercando di <strong>costruire<\/strong> e di <strong>ripartire<\/strong>.<\/p>\n<p>Le cause sono per\u00f2 diverse da quelle della Bosnia, qui una vera guerra recente non c&#8217;\u00e8 stata (nel 1997 c&#8217;\u00e8 stata una guerra civile durata pochi mesi), qui c&#8217;\u00e8 stato un <strong>regime<\/strong> comunista, durato un cinquantennio, un regime che aveva preferito <strong>l&#8217;autoisolamento<\/strong> nei confronti di tutto il mondo, compreso quello comunista russo, cinese e juguslavo; isolamento dovuto alla convinzione di essere l&#8217;unica vera<strong> roccaforte marxista<\/strong> al mondo.<\/p>\n<p>Ma prima di questo c&#8217;\u00e8 una <strong>cultura antica<\/strong> e una lingua antichissima resistite a 450anni di <strong>dominazione ottomana<\/strong>, un eroe della <strong>resistenza all&#8217;invasione turca<\/strong> ancora oggi celebrato, una <strong>resistenza all&#8217;invasione fascista<\/strong> ricordata nel porto di Durazzo, una resistenza al nazifascismo che salv\u00f2 dalla persecuzione tutti gli <strong>Ebrei<\/strong> presenti sul proprio suolo.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 insomma un <strong>popolo fiero<\/strong>, un paese per lo pi\u00f9 <strong>montuoso e rurale<\/strong>, un paese <strong>curioso<\/strong> che pu\u00f2\u00a0finalmente guardare a chi sta attorno a lui e al futuro.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un collegamento a filo doppio con l&#8217;Italia, molti parlano <strong>l&#8217;Italiano<\/strong>, tanti sono <strong>emigrati<\/strong> in Italia 20anni fa e ad agosto tornano dai parenti, ma tanti altri l&#8217;italiano lo sanno perch\u00e8 l&#8217;hanno imparato in <strong>televisione<\/strong>. Avere la <strong>targa italiana<\/strong> in Albania ti permette di avere un <strong>caff\u00e8 o una birra offerti<\/strong>\u00a0quasi ad ogni sosta&#8230;si sentono in debito con noi; l&#8217;Italia alla fine dei conti ha accolto e dato il lavoro ai suoi figli e i suoi figli ora cercano di aiutare la loro patria d&#8217;origine, motivo in pi\u00f9 per &#8220;<strong>coccolare<\/strong>&#8221; il turista italiano che la va a visitare.<\/p>\n<p>In Italia il termine &#8220;albanese&#8221; \u00e8 spesso dispregiativo, manifestando cos\u00ec tutta la nostra provincialit\u00e0; in Albania &#8220;italiano&#8221; \u00e8 qualcuno da far sentire a casa e qualcuno da ringraziare.<\/p>\n<h2 class=\"text-titolo\">THETH<\/h2>\n<p>La <strong>prima tappa<\/strong> in Albania \u00e8 stata Theth, un villaggio fatto di <strong>case sparse<\/strong> diventate per lo pi\u00f9 <strong>guesthouse<\/strong> ristrutturate da poco; <strong>non esiste asfalto<\/strong> e il terreno \u00e8 roccioso e pietroso, si trova in una valle delle <strong>alpi<\/strong> Albanesi, <strong>montagne chiamate &#8220;maledette&#8221;<\/strong> dove pi\u00f9 che altrove ha resistito la legge del <strong>kanun<\/strong> basata <strong>sull&#8217;ospitalit\u00e0 e sulla vendetta<\/strong>; montagne impenetrabili e bellissime che riescono a farti ricordare casa (mai fino ad ora mi era successo di trovare montagne cos\u00ec belle fuori dalle nostre alpi).<\/p>\n<p>La strada per arrivare fino a met\u00e0 \u00e8 stata rifatta da poco con fondi europei, una tortuosa strada di montagna tirata a lucido con tanto di belvedere; ad un certo punto in poi per\u00f2 <strong>improvvisamente<\/strong> la strada diventa <strong>sterrata<\/strong>, il centro informazioni \u00e8 in <strong>costruzione<\/strong> e ho visto pi\u00f9 <strong>asini<\/strong> che macchine.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1569M.JPG\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1584MR3.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1600MR3.jpg\" \/><\/p>\n<p>La guesthouse che abbiamo scelto era molto carina da fuori, ma noi con 4\u20ac abbiamo preferito piantare la <strong>tenda<\/strong> dietro l&#8217;edificio&#8230;quello che in pratica era un parcheggio, visivamente chiuso, con materiale edile sparso; il bagno era nella vecchia casa dove loro vivono, lo sciacquone era mezzo rotto e la doccia la fai senza un box, direttamente in mezzo al bagno che puntualmente si allagava.<br \/>\n(la strategia di non avere il box doccia \u00e8 rimasta comune a tutte le case Albanesi che ho visitato in seguito, ma almeno le volte successive l&#8217;acqua defluiva correttamente)<br \/>\nFin dal primo impatto quindi capiamo quanto questa sia una <strong>terra di contraddizioni<\/strong>, che si trova ora in un <strong>momento di passaggio<\/strong>.<\/p>\n<p>Proprio qui ho scattato quella che potrebbe essere la foto simbolo (purtroppo mossa e da dietro) della situazione attuale in Albania&#8230;un <strong>ragazzo in sella ad un asino con il capo curvo intento a messaggiare con lo smartphone<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1610MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1627MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1629MR2.jpg\" \/><\/p>\n<h2 class=\"text-titolo\">SHKODER<\/h2>\n<p>Il primo impatto con la societ\u00e0 albanese \u00e8 stato&#8230;particolare.<\/p>\n<p>Dovevo arrivare in <strong>ostello<\/strong>, evidentemente uno <strong>poco conosciuto<\/strong> e male segnato su google maps, rivelatosi poi poco pi\u00f9 che una normalissima casa molto ben arredata e adibita a ostello da una ragazza giovane che si faceva aiutare dalla madre (ignara di altre lingue oltre l&#8217;albanese).<\/p>\n<p>Mi fermo dove google maps mi segnava il posto, ma non c&#8217;era nulla, mi sono ritrovato proprio in un <strong>angolo di strada<\/strong> tutto buio; faceva <strong>caldo<\/strong>, scendendo dalle montagne, ma nonostante fosse ormai buio, la temperatura aumentava sempre di pi\u00f9 e io non ci volevo credere. Alla fine il termometro segnava 34gradi alle 9 di sera.<\/p>\n<p>Faccio appena in tempo a guardarmi attorno pochi secondi che un signore con capelli ricci lunghi mi chiede\u00a0se era tutto ok; ricordo distintamente che mi fece quella domanda alle mie spalle, aveva infatti appena adocchiato la mia <strong>targa italiana<\/strong> e <strong>non vedeva l&#8217;ora<\/strong> di mettere in pratica il suo <strong>italiano<\/strong> imparato alla televisione.<\/p>\n<p>Dopo di lui anche una signora e poi un altro vecchietto si sono fermati per darmi una mano; non conoscevano l&#8217;ostello, ma in qualche modo recupero il numero di telefono, cos\u00ec hanno potuto fare loro la chiamata e parlare in albanese alla proprietaria.<\/p>\n<p>Il ragazzo riccio aveva capito dov&#8217;era il posto e mi chiede di poter montare dietro in moto per mostrarmi la destinazione.<br \/>\nHo provato a dirgli che non aveva il <strong>casco<\/strong>, ma era chiaro a tutti e due che non potevo essere <strong>serio<\/strong>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il primo impatto con il popolo albanese \u00e8 stata una <strong>scampagnata in moto in due a Shkoder<\/strong>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.xx.fbcdn.net\/images\/emoji.php\/v9\/fce\/1\/16\/1f600.png\" alt=\"\" width=\"16\" height=\"16\" \/><\/p>\n<h2 class=\"text-titolo\">TET, TRANS EURO TRAIL &#8211; BERAT &#8211;\u00a0GJIROKASTER<\/h2>\n<p>Il giorno dopo inizia la mia avventura sulla <strong>Trans Euro Trail<\/strong> albanese, in fuori strada da <strong>solo<\/strong>.<\/p>\n<p>La prima mattina ero un po&#8217; demoralizzato, il fuori strada non era particolarmente bello, faceva caldo e le<strong> citt\u00e0 fantasma<\/strong> costruite dal <strong>regime<\/strong> anni fa e ora disabitate non trasmettevano serenit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;umore era destinato a cambiare.<\/p>\n<p>A pranzo arrivo a <strong>Lure<\/strong> in mezzo alle <strong>montagne<\/strong>, la traccia proseguiva salendo su una montagna con dei <strong>laghetti<\/strong> che dicono essere su <strong>strada<\/strong> molto dissestata e <strong>difficile<\/strong>.<br \/>\nMa prima mi fermo in uno dei due <strong>bar<\/strong> del <strong>paese<\/strong>.<br \/>\nIl bar non aveva da mangiare, solo un po&#8217; da <strong>bere<\/strong>. Era un <strong>bar fantasma<\/strong>, quattro vecchietti bevevano birra e un ragazzo giovane era al banco.<br \/>\nIl ragazzo fortunatamente qualche parola di <strong>inglese<\/strong> la parlava e si fa in quattro per procurarmi da <strong>mangiare<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;unica cosa che poteva propormi era della <strong>carne<\/strong> tagliata a <strong>straccetti<\/strong>, appoggiata su un tagliere e <strong>riposta<\/strong> nel <strong>frigo<\/strong> delle bibite.<br \/>\nControllo il <strong>colore<\/strong> e mi sembrava <strong>ok<\/strong>, quindi accetto, scopro dopo che era un <strong>capretto<\/strong> <strong>macellato<\/strong> il giorno prima.<br \/>\nDovetti aspettare un po&#8217;, il <strong>pane<\/strong> lo and\u00f2 a prendere in motorino <strong>a casa<\/strong>.<\/p>\n<p>Poco dopo succede una cosa che da quel momento in poi sarebbe successa nella maggior parte delle soste fatte in una piccola citt\u00e0 o villaggio albanese. Qualcuno aveva <strong>sparso la voce<\/strong> che c&#8217;era un <strong>italiano in paese<\/strong>, se in quel momento quindi non c&#8217;era nessuno con me che parlava italiano, stai sicuro che sarebbe arrivato di l\u00ec a poco.<\/p>\n<p>Finisco quindi il pranzo con un <strong>albanese<\/strong> che vive a <strong>Genova<\/strong>, \u00e8 in italia da 15 anni e da 2-3 \u00e8 anche <strong>cittadino italiano<\/strong>; ha un accento tremendamente genovese, ma <strong>non<\/strong> \u00e8 <strong>tirchio<\/strong>, mi offrir\u00e0 il caff\u00e8 e la birra. <strong>Parliamo<\/strong> di tante cose, lui ogni agosto torna a ritrovare i parenti ed \u00e8 preoccupato per i giovani del posto che non hanno niente da fare, nemmeno l\u00ec i <strong>giovani<\/strong> vogliono fare la vita da <strong>montanari<\/strong>.<\/p>\n<p>Grazie al &#8220;traduttore&#8221; riesco quindi a farmi confermare dai locali che la strada dei laghetti \u00e8 dura da fare con la moto carica, mi consigliano un&#8217;altra strada che si riveler\u00e0 comunque non troppo semplice.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1679MR3.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1681MR.jpg\" \/><\/p>\n<p>Fare <strong>fuoristrada<\/strong> con una temperatura che oscilla fra i <strong>35 e i 38 gradi<\/strong> \u00e8 una <strong>stupidata<\/strong>.<br \/>\nCerco quindi un posto dove poter pranzare e far scorrere le ore pi\u00f9 calde seduto con calma.<\/p>\n<p>Arrivo in un paesino anonimo sulle sponde di un laghetto.<br \/>\nC&#8217;erano due <strong>ristorantini<\/strong>, uno era chiuso, l&#8217;altro era aperto e con dei bei tavoli all&#8217;aperto all&#8217;ombra di piante rampicanti; ma avvicinandomi per buttare l&#8217;occhio dentro mi accorgo che ospitava una <strong>festa<\/strong> e che non c&#8217;erano altri clienti.<\/p>\n<p>Scoraggiato torno alla moto, ma come al solito un <strong>signore<\/strong> legge la mia <strong>targa<\/strong> e mi parla in <strong>italiano<\/strong>.<\/p>\n<p>Era il padre della bambina festeggiata (era una specie di battesimo), che purtroppo mi conferma che tutto il <strong>ristorante<\/strong> era <strong>occupato<\/strong>, ma mi chiede comunque se volevo una <strong>birra<\/strong>.<\/p>\n<p>Vive a <strong>Brescia<\/strong> da diverso tempo, \u00e8 cittadino italiano anche lui da pochi anni e i suoi <strong>figli<\/strong> di 7-10 anni parlano sia <strong>l&#8217;italiano<\/strong> che <strong>l&#8217;albanese<\/strong>. Parliamo molto assieme, sia con lui che con un altro padre di famiglia immigrato in italia da 20 anni e che ora fa l&#8217;imprenditore&#8230;un vecchietto invece tenta di parlarmi in inglese, ma ci capisco gran poco\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.xx.fbcdn.net\/images\/emoji.php\/v9\/fce\/1\/16\/1f600.png\" alt=\"\" width=\"16\" height=\"16\" \/>.<\/p>\n<p>Alla fine riescono a tirar fuori un <strong>pollo<\/strong> (intero) e dell&#8217;insalata, birra caff\u00e8&#8230;ah si , e dell&#8217;uva raccolta direttamente dalla pianta.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che inizio a entrare meglio nell&#8217;ottica di cosa voglia dire vivere in alcune zone molto rurali. Quel pollo \u00e8 vero che era stato comprato al mercato, ma probabilmente a venderlo era stato il vicino di casa con il pollaio.<br \/>\nSe il giorno prima non c&#8217;erano polli al mercato locale, io quel pranzo non lo potevo fare.<br \/>\nNon ci sono supermercati e tutto \u00e8 per forza di cose biologico.<\/p>\n<p><strong>Coltivare<\/strong> la terra e allevare gli animali non \u00e8 una scelta, ne un&#8217;occasione di sostentamento economico, ne solo tradizione&#8230;ma spesso \u00e8 <strong>sopravvivenza<\/strong>.<\/p>\n<p>La sera arrivo a <strong>Berat<\/strong>, patrimonio mondiale <strong>dell&#8217;UNESCO<\/strong> (assieme a <strong>Gjirokaster<\/strong> che visiter\u00f2 il giorno dopo), per il suo bellissimo centro storico di epoca ottomana ben conservato.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 molta afa, <strong>l&#8217;ostello<\/strong> creato da un inglese \u00e8 un <strong>gioiello<\/strong>, ma dopo giornate in mezzo ai paesini sperduti nel nulla arrivare in un ostello ricolmo di &#8220;<strong>backpackers<\/strong>&#8221; fa un <strong>effetto strano<\/strong> e non sfrutto particolarmente l&#8217;occasione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1714MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1727MR2.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1737MR3.jpg\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;interno dell&#8217;Albania <strong>non \u00e8 facile<\/strong> da girare, l&#8217;esperienza fuoristradistica qui \u00e8 stata molto pi\u00f9 dura dell&#8217;esperienza fatta due anni prima sui Pirenei.<\/p>\n<p>I <strong>motivi<\/strong> sono tanti, sicuramente la <strong>traccia<\/strong> \u00e8 stata un po&#8217; pi\u00f9 <strong>difficile<\/strong>, ma il vero problema \u00e8 quello che c&#8217;\u00e8 fuori dalla traccia.<br \/>\nAd ogni <strong>tramonto<\/strong> mi ritrovavo a fare ore e ore di <strong>fuoristrada<\/strong> non previsto; quando uscito dalla traccia cercavo di avvicinarmi al posto dove intendevo dormire, trovavo puntualmente <strong>strade<\/strong> <strong>sterrate<\/strong> lunghe decine di chilometri, semplicemente perch\u00e8 quelle erano <strong>strade normalmente percorse<\/strong> per muoversi. Le <strong>mappe<\/strong> poi non aiutano, il tipo di strada segnata non \u00e8 assolutamente <strong>affidabile<\/strong>.<\/p>\n<p>Ogni giornata quindi si concludeva con un misto di <strong>emozioni<\/strong> date dallo spettacolo delle strade sterrate di montagna al <strong>tramonto<\/strong> (l&#8217;Albania \u00e8 comunque prevalentemente montuosa), ma anche dalla paura di ritrovarmi da solo al buio con una <strong>ruota bucata<\/strong> in mezzo al nulla.<\/p>\n<p>Ma la soddisfazione di riuscire ad arrivare a <strong>fine giornata sano, salvo<\/strong> e con la mente piena di <strong>immagini<\/strong>, <strong>paesaggi<\/strong> e <strong>persone<\/strong> \u00e8 impagabile.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1740MR2.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1749.JPG\" \/><\/p>\n<h2 class=\"text-titolo\">[SCRITTO IN VIAGGIO]<\/h2>\n<blockquote><p>Alla fine di una giornata calda e polverosa, quando l&#8217;acqua del camelbak inizia a scarseggiare, quando inizi a pensare che l&#8217;anno prossimo il viaggio lo farai al fresco a capo nord, quando decidi che \u00e8 ora di trovare da dormire&#8230;ecco che dal nulla spunti nella bellissima piazzetta tutta lastricata di pietre colorate di un paesino collegato col resto del monto solo da una strada sterrata. Una piazzetta pulita, ordinata e popolata di uomini.<\/p>\n<p>Tu sei tutto sporco di fango e polvere, non guidi uno dei loro soliti scooter quattro tempi usati anche nelle peggiori mulattiere, ma sei su un mezzo grosso e carico di borse.<br \/>\nSei di fatto un marziano e tutti si girano a guardarti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il rapporto parte sbilanciato, tu sei l&#8217;italiano che vive in un paese ricco, che ti puoi permettere una moto costosa, che chiss\u00e0 cosa penserai dell&#8217;albania e degli albanesi.<br \/>\nLoro vivono l\u00ec, orgogliosi del loro paese, ma coscienti che i turisti di solito non hanno motivi per arrivare nel loro paesino, e perch\u00e8 dovrebbero?<br \/>\nL&#8217;unico modo per arrivarci sono km e km di polvere o fango&#8230;oppure percorrere il letto di un fiume.<\/p>\n<p>Cosa fare per riequilibrare il rapporto? Mi piacerebbe scendere dalla moto e fare una foto&#8230;lo escludo&#8230;cos\u00ec sottolineerei ulteriormente lo squilibrio, spettacolarizzerei il loro stupore e il loro stile di vita.<br \/>\nPurtroppo la telecamera da casco non \u00e8 sul casco, l&#8217;avevo appena fissata sulla borsa per fare qualche ripresa mentre attraversavo il letto del fiume. In quel momento non riesco nemmeno ad allungare la mano per accenderla, tutti mi guardano.<br \/>\nParliamo di pochi secondi, ma il distacco fra te e loro \u00e8 palpabile.<br \/>\nNon resta che alzare la mano in segno di saluto.<br \/>\nTutti si distendono e sorridono, molti rispondono al saluto&#8230;e il calore di questa terra torna a farsi sentire.<\/p><\/blockquote>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1783MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1801MR.jpg\" \/><\/p>\n<p>In teoria la mia\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/Transeurotrail.org\/?fref=mentions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/group.php?id=781363442018802&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D\" data-hovercard-prefer-more-content-show=\"1\">Trans Euro Trail (TET)<\/a>\u00a0in Albania stava gi\u00e0 volgendo al termine, lungo il <strong>percorso<\/strong> ho <strong>saltato<\/strong> qualche <strong>pezzo<\/strong> e anche l&#8217;ultimo giorno ne salter\u00f2 uno; era un tratto di <strong>guadi<\/strong> e sassi mossi, la notte prima aveva fatto un <strong>temporalone<\/strong> e i <strong>fiumi<\/strong> si erano <strong>ingrossati<\/strong>&#8230;meglio evitare.<\/p>\n<p>Ma mi mancava qualcosa, era <strong>finita<\/strong> troppo <strong>presto<\/strong>, allora decido di seguire la traccia almeno fino a che non iniziava il tratto con i guadi.<\/p>\n<p>Mi trovo in una delle <strong>valli<\/strong> e dei <strong>passi<\/strong> pi\u00f9 <strong>belli<\/strong> mai fatti, le montagne e i paesaggi al sud sono decisamente i pi\u00f9 belli (dopo le Alpi albanesi).<\/p>\n<p>Per caso guardando la <strong>mappa<\/strong> mi accorgo di una <strong>bella<\/strong> <strong>linea<\/strong> che mi permetteva di non tornare indietro e di tagliare per arrivare a <strong>Gjirokaster<\/strong>.<\/p>\n<p>Era per\u00f2 segnato come tratto <strong>marrone<\/strong> <strong>tratteggiato<\/strong>, quello che in italia varrebbe come strada sterrata normale.<br \/>\nL\u00ec invece una strada segnata cos\u00ec non l&#8217;avevo mai <strong>fatta<\/strong>, anche il <strong>peggior<\/strong> tratto della traccia <strong>TET<\/strong> era segnato sulla mappa come linea <strong>bianca<\/strong>.<\/p>\n<p>Geograficamente per\u00f2 era un &#8220;<strong>taglione<\/strong>&#8221; perfetto.<br \/>\nArrivo al bivio e mi faccio coraggio vedendo che c&#8217;era un <strong>segnale<\/strong> <strong>stradale<\/strong> che indicava un paese proprio seguendo quella strada.<br \/>\nTrovo un <strong>pastore<\/strong> che mi sa solo dire a gesti che un po&#8217; di <strong>salita<\/strong> c&#8217;\u00e8, ma non faceva altro che <strong>sorridere<\/strong> e io non riesco a capisco la gravit\u00e0 di questa salita.<\/p>\n<p>Mi trovo su una bella <strong>mulattiera<\/strong> <strong>salendo<\/strong> e su vari <strong>tornanti<\/strong> <strong>scendendo<\/strong>, un paio di volte rischio di brutto, ma arrivo sano e salvo in un paesino fuori dal mondo. <strong>Ne valeva la pena<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1826MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1836MR.jpg\" \/><\/p>\n<p>Arrivo a <strong>Gjirokaster<\/strong> la sera, solo 2 strade centrali sono illuminate e non capisco nulla della citt\u00e0; faccio la <strong>miglior cena<\/strong> del viaggio con del <strong>cibo<\/strong> in tutto e per tutto <strong>greco<\/strong>.<\/p>\n<p>Il giorno dopo finalmente capisco la bellezza della citt\u00e0 chiamata<strong> &#8220;Fortezza Argentata&#8221;<\/strong>. Un insieme di vicoli con case antiche in pietra, un po&#8217; di verde qua e l\u00e0, diversi quartieri ognuno con un suo carattere e la fortezza che sovrasta la citt\u00e0.<\/p>\n<h2 class=\"text-titolo\">GJIPE BEACH<\/h2>\n<p>Su segnalazione di un&#8217;amica mi dirigo verso Gjipe Beach; una <strong>spiaggetta<\/strong> a cui si arriva <strong>solo<\/strong> da una <strong>strada sterrata<\/strong> non troppo facile, fattibile quindi solo a <strong>piedi<\/strong> o con mezzi da <strong>fuoristrada<\/strong>.<\/p>\n<p>La discesa non \u00e8 mai troppo complicata, ma inizio a <strong>chiedermi<\/strong> se il <strong>giorno<\/strong> <strong>dopo<\/strong> sarei riuscito a fare la <strong>salita<\/strong>.<br \/>\nArrivato gi\u00f9 vedi alcuni <strong>4&#215;4 rialzati<\/strong> di due famiglie di polacche, una <strong>spiaggia<\/strong> di sassi niente male, un eco <strong>camping<\/strong> e un piccolo <strong>ristorantino<\/strong>&#8230;ovviamente non \u00e8 facile portare i materiali gi\u00f9, soprattutto se usi una <strong>Jimmy<\/strong> scassata che sputa abbondante <strong>fumo bianco<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;orata alla griglia era un qualcosa di eccezionale e dopo cena capita di fare qualche incontro con altri viaggiatori.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1932MR2.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1933MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1968MR2.jpg\" \/><\/p>\n<p>La mattina riesco a <strong>tornare<\/strong> <strong>s\u00f9<\/strong>, solo dopo aver sudato sette camice e aver maltrattato la frizione.<\/p>\n<p>Direzione <strong>Durazzo<\/strong>, il giorno dopo ci sar\u00e0 il <strong>traghetto<\/strong>.<\/p>\n<p>Prima di entrare in citt\u00e0 per\u00f2 decido di fare un tratto di <strong>offroad<\/strong> consigliatami da amici\u00a0a nord-est di <strong>Tirana<\/strong>&#8230;faccio due curve e succede una cosa che fin&#8217;ora non mi era <strong>mai successa<\/strong> in viaggio da carico&#8230;<strong>cado<\/strong>!<br \/>\nCado su un tornante ai 2 km\/h, niente di che quindi, ma ovviamente la moto cade in contropendenza, facendo quindi<br \/>\npoi una fatica micidiale a tirarla su.<br \/>\nFatta anche questa! Ho pensato che forse era un <strong>segno<\/strong>, era ora di salutare il fuoristrada albanese.\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.xx.fbcdn.net\/images\/emoji.php\/v9\/fce\/1\/16\/1f600.png\" alt=\"\" width=\"16\" height=\"16\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1981MR.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/DSC_1982MR.jpg\" \/><\/p>\n<h2 class=\"text-titolo\">DURAZZO<\/h2>\n<p>Durazzo \u00e8 una citt\u00e0 ben mantenuta e <strong>turistica<\/strong>, il <strong>lungo mare<\/strong> pullula di persone e di ristoranti, le piazze e le strade centrali sono luminose e piene di vita.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 ovviamente mancare qualche <strong>buca<\/strong> qua e l\u00e0 e qualche strada in costruzione&#8230;attenzione a superare le macchine in coda, potresti finire con la moto dentro un tombino.<\/p>\n<p>Ho evitato Tirana perch\u00e8 me la sconsigliavano rispetto Durazzo e tutto sommato perch\u00e8 ero l\u00ec solo per prendere il traghetto il giorno dopo.<\/p>\n<p>Mangio <strong>l&#8217;ultimo<\/strong> <strong>burek<\/strong> all&#8217;ombra delle <strong>mura romane<\/strong>, subito dietro <strong>l&#8217;anfiteatro<\/strong> e mi imbarco, non sapendo cosa mi sarebbe successo di l\u00ec a qualche ora.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.motociclismoalltravellers.com\/filestorage\/embedded\/IMG_20170824_193502M.jpg\" \/><\/p>\n<h2 class=\"text-titolo\">BARI<\/h2>\n<p>Arrivo al porto di Bari la sera del 24 agosto <strong>senza euro<\/strong> in contanti, <strong>affamato<\/strong> e con mezzora di tempo prima che chiudesse il <strong>checkin<\/strong> dell&#8217;ostello.<\/p>\n<p>Un po&#8217; <strong>emozionato<\/strong> dall&#8217;essere tornato in <strong>italia<\/strong>, dal dover prelevare <strong>euro<\/strong> e all&#8217;idea di cercare il miglior <strong>panzerotto<\/strong> di Bari, inforco la moto in direzione ostello.<\/p>\n<p>Chi mi fa il checkin \u00e8 una tipa californiana, la quale appena scopre che sono di Padova ci tiene molto a farmi sapere che \u00e8 una cara amica dei\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/rumatera\/?fref=mentions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/page.php?id=25420863275&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D\" data-hovercard-prefer-more-content-show=\"1\">Rumatera<\/a><\/p>\n<p>Non trovo panzerotti degni di nota, i posti pi\u00f9 famosi che li fanno sono chiusi; trovo invece un <strong>laboratorio di pasticceria<\/strong> aperto fino a tardi, uno di quelli che un cornetto lo paghi 50centesimi o anche meno&#8230;viva l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>La mattina il checkout me lo fa una spagnola.<br \/>\nSono <strong>vestito<\/strong> da <strong>moto<\/strong>, compresi gli <strong>stivali<\/strong> da offroad, il programma era uscire subito da Bari e andare a visitare <strong>Matera<\/strong>, i giorni successivi avrei gironzolato per le <strong>dolomiti lucane<\/strong> e risalito gli appennini con un po&#8217; di fuoristrada.<\/p>\n<p>Nonostante la colazione dell&#8217;ostello fosse inclusa, preferisco farla al bar per velocit\u00e0 (e per mangiare un cornetto decente).<br \/>\nHo con me il <strong>borsone<\/strong> centrale dove porto sempre tutto il necessario per una sola notte al chiuso e la <strong>borsa a serbatoio<\/strong> dove tengo le cose preziose.<br \/>\nMentre Il <strong>materiale<\/strong> da campeggio, il resto dei <strong>vestiti<\/strong> e altre cose le lascio sempre nelle<strong> borse rigide<\/strong> che rimangono <strong>attaccate<\/strong> alla moto.<\/p>\n<p>Il bar era di fianco all&#8217;ostello, ignaro faccio colazione in tranquillit\u00e0. Poco dopo esco e <strong>giro l&#8217;angolo<\/strong> con le <strong>chiavi<\/strong> in mano.<br \/>\nNon c&#8217;era pi\u00f9 la <strong>moto<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un viaggio alla scoperta di due paesi diversi, ma entrambi tanto vicini all&#8217;Italia quanto sconosciuti. Il diario gastronomico -&gt; http:\/\/eatingaloneornotontheroad.tumblr.com\/ Il video -&gt; Make it Adventure &#8211; How many years to be free from Lorenzo Braghetto on Vimeo. SABATO 12 AGOSTO, SI PARTE. 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