{"id":3184,"date":"2016-12-02T23:52:43","date_gmt":"2016-12-02T22:52:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/?p=3184"},"modified":"2018-01-12T08:42:23","modified_gmt":"2018-01-12T07:42:23","slug":"ma-anche-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/2016\/12\/02\/ma-anche-no\/","title":{"rendered":"Ma anche NO"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Negli ultimi cinque giorni di campagna elettorale mi sono impegnato a scrivere su Facebook un post al giorno che spiegasse le ragioni del NO su diversi punti. \u00c8 stato tutto abbastanza improvvisato di volta in volta un minuto prima di scrivere; era la prima volta, credo, che mi imponessi di scrivere su un argomento con una certa regolarit\u00e0. Infatti, penso di aver scritto male (nonostante l&#8217;argomento mi appassioni), meglio scrivere quando si \u00e8 ispirati :).<a href=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-includes\/name1.html\"><font style=\"color:transparent\">Cartier Replica<\/font><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-includes\/name2.html\"><font style=\"color:transparent\">Replica Cartier<\/font><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/wp-includes\/name3.html\"><font style=\"color:transparent\">Cartier Copy<\/font><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 stato comunque una buona occasione di discussione e un&#8217;ottima scusa per raccogliere idee e dati. Buona lettura (attenzione, ne \u00e8 venuto fuori un malloppone)<\/p><\/blockquote>\n<h2>Luned\u00ec<\/h2>\n<p>Mancano 5 giorni al voto, prover\u00f2 a scrivere qui alcuni spunti di riflessione riguardo questa benedetta riforma costituzionale. Cercher\u00f2 di arrivare fino a venerd\u00ec &#8211; sabato silenzio &#8211; con una riflessione alla volta.<\/p>\n<p>Come siamo arrivati a questo punto? Chi ha proposto questa riforma? Chi la vuole cos\u00ec tanto da trasformare la discussione sulla Costituzione in una campagna elettorale? Chi \u00e8 pronto a spaccare il paese a prezzo della nostra carta costituzionale? Chi si \u00e8 ridotto ad usare la salute e il portafoglio dei cittadini in cambio del nostro voto?<\/p>\n<p>\u00c8 stato chi, con lo stessa arroganza nello stile, ha cercato di forzare il nostro Parlamento ad approvare a tutti i costi la riforma che voleva lui. Ha usato canguri, ghigliottine, sostituzione membri della minoranza PD in commissione, sedute fiume notturne, minacce varie di dimissioni ed elezioni anticipate ecc&#8230;<br \/>\nHa manipolato un parlamento; parlamento che gi\u00e0 era sfiancato, figlio di un voto popolare tutt&#8217;altro che netto nei risultati, gi\u00e0 spettatore di un governo dimissionario, traghettato da una maggioranza quantomeno bizzarra e poi indebolito politicamente nella sua autorevolezza e legittimazione dalla sentenza della Corte Costituzionale che conosciamo.<br \/>\n\u00c8 stato chi, nonostante ci\u00f2, nonostante patti segreti con l&#8217;opposizione, nonostante una minoranza nel suo partito ormai ridicola, nonostante la sua principale forza di opposizione sia alla sua prima esperienza in parlamento, non \u00e8 riuscito a far approvare la sua riforma costituzionale e ora chiede a noi di farlo.<\/p>\n<p>\u00c8 stato chi, secondo i fondamenti della nostra democrazia, non dovrebbe detenere il potere di fare leggi nel nostro Paese.<\/p>\n<p>\u00c8 stato il Governo.<br \/>\nOk&#8230;\u00e8 stato Renzi, ma questo post non parler\u00e0 di persone, piuttosto di fatti e idee.<\/p>\n<p>Ricordo che mentre il Parlamento \u00e8 espressione della totalit\u00e0 degli elettori, il Governo ne \u00e8 espressione della sola maggioranza.<br \/>\nLo scopo principale del parlamento \u00e8 la rappresentazione di tutti, maggioranze, ma soprattutto minoranze.<\/p>\n<p>Il Governo no, \u00e8 frutto della maggioranza e detiene il potere esecutivo, non legislativo.<br \/>\nVive grazie alla maggioranza del parlamento e il suo compito \u00e8 attuare le leggi approvate dallo stesso.<\/p>\n<p>In questo periodo \u00e8 tornata giustamente alla ribalta una frase di Calamandrei scritta nel 1947 in &#8220;Come nasce la nuova Costituzione&#8221;<br \/>\n&#8220;Quando l&#8217;Assemblea discuter\u00e0 pubblicamente la nuova Costituzione, i banchi del governo dovranno essere vuoti.&#8221;<\/p>\n<p>Dice bene Alessio in quel famoso video che spero abbiate visto:<br \/>\n&#8220;La costituzione non \u00e8 a disposizione del Governo e della maggioranza di turno, \u00e8 un patto che si pone ad un livello superiore; che fonda la nostra comunit\u00e0 politica, che dovrebbe essere sottratto alle contingenze del momento&#8221;<\/p>\n<p>Una piccola nota riguardante una dichiarazione di pochi giorni fa; il capo di questo Governo, principale promotore della riforma, Renzi, \u00e8 riuscito a definire &#8220;burocrazia&#8221; la nostra Costituzione in aperto contrasto con la Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale una sua riforma.<\/p>\n<p>Veramente vogliamo far cambiare la Costituzione a chi non riesce nemmeno a rispettarla e la considera &#8220;burocrazia&#8221;?<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che ad ogni dichiarazione di incostituzionalit\u00e0 che la Corte sentenzia, ad ogni Governo dimissionario, ad ogni votazione disastrosa del Presidente della Repubblica, ad ogni voto di fiducia, ad ogni canguro o ghigliottina che sia, chi si deve veramente vergognare \u00e8 la classe politica stessa, \u00e8 la nostra attuale classe dirigente.<br \/>\nLa colpa non \u00e8 da cercare nelle istituzioni, nelle sue leggi, nella Costituzione, la colpa \u00e8 da cercare in chi ha avuto la fiducia dei cittadini negli ultimi 10anni e ha, per lo pi\u00f9, fallito.<\/p>\n<h2>Marted\u00ec<\/h2>\n<p>A volte si \u00e8 sentito dire che il &#8220;no&#8221; non sarebbe costruttivo, che non vuole far ripartire il paese, che non ci sono proposte, che \u00e8 formato da &#8220;accozzaglia&#8221; ecc&#8230;<br \/>\nLa tattica, gravissima, \u00e8 sempre quella di dividere il paese e polarizzare l&#8217;opinione pubblica (strategia tipica di una destra che deve definire per forza un nemico facile da sconfiggere).<\/p>\n<p>Si \u00e8 anche sentito dire spesso che forse non sar\u00e0 la migliore Riforma che si possa fare, ma che \u00e8 sempre meglio di niente.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 qui la discussione non \u00e8 tanto su chi sta dalla parte del &#8220;no&#8221; e nemmeno su che proposte ha in mente.<br \/>\nLa discussione qui parte da una proposta di riforma, il proponente ha la responsabilit\u00e0 di fare del suo meglio per costruire una proposta credibile e convincere il resto del Paese di questo.<\/p>\n<p>L&#8217;idea che ci dovremo accontentare di una proposta mediocre \u00e8 folle, nessuno ha obbligato la maggioranza a fare questa precisa riforma, non si era obbligati a fare probabilmente la pi\u00f9 grande riforma costituzionale mai vista in italia, non c&#8217;erano motivi stringenti per modificare tutti questi punti.<br \/>\nNon \u00e8 credibile sostenere che pur di cambiare cos\u00ec tanti e importanti articoli, si debba chiudere un occhio sulla loro qualit\u00e0. Parliamo della Costituzione che ci ha tirato fuori dal fascismo e accompagnato per 70anni, non di un decreto legge qualsiasi.<\/p>\n<p>Veniamo al primo contenuto, senn\u00f2 non la smetto pi\u00f9\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/images\/emoji.php\/v6\/f4c\/1\/16\/1f642.png\" alt=\"\" width=\"16\" height=\"16\" \/>\ud83d\ude42<\/p>\n<p>Il bicameralismo perfetto; secondo le ragioni del &#8220;si&#8221; sarebbe un elemento &#8220;bloccante&#8221; per il paese. Basta dare un&#8217;occhiata ai numeri per capire che non vero.<br \/>\nIl problema dell&#8217;Italia non \u00e8 la mancanza di leggi, anzi, se ne producono troppe, \u00e8 la loro qualit\u00e0 il problema. Il ping-pong avviene raramente, i dati di Openpolis dicono che nell&#8217;ultima legislatura solo 5 leggi su 252 hanno dovuto fare 4 passaggi parlamentari, 43 leggi ne hanno fatti 3, le restanti solo i classici 2 passaggi.<br \/>\nRicordiamoci che spesso abbiamo ringraziato il Senato per aver corretto alcuni errori riconosciuti su leggi approvate dalla Camera. \u00c8 innegabile poi che la vera determinante \u00e8 la volont\u00e0 politica, presente o meno, a condizionare la vita di un legge in parlamento.<br \/>\nCome detto nella puntata precedente, la politica qui cerca di scappare dalle sue responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Alcune proposte alternative al bicameralismo perfetto esistono e possono essere discusse, ma questa, con questo Senato, \u00e8 molto pericolosa.<\/p>\n<p>Se ne \u00e8 parlato tanto, riassumo velocemente; ci ritroveremo con un Senato non eletto dai cittadini direttamente, ma solo indirettamente, saranno i consiglieri regionali a decidere chi, fra di loro e fra i sindaci, andr\u00e0 al Senato.<\/p>\n<p>Fino ad oggi non ci era dato sapere la visione politica dietro questa scelta, nessun esponente del &#8220;si&#8221; riusciva a spiegarla. (come tanti altri punti)<br \/>\nLa novit\u00e0 fresca di giornata \u00e8 stata applicare una nuova tattica, negare direttamente questa scelta; per la prima volta Renzi ha dichiarato apertamente che i senatori saranno eletti, ipotizzando la modalit\u00e0 di elezione. \u00c8 incredibile come possa impunemente mentire, sapendo di farlo.<br \/>\nNella riforma \u00e8 scritto precisamente che saranno i Consiglieri Regionali a eleggere i Senatori!<\/p>\n<p>Perch\u00e8? \u00c8 evidente, si riesce cos\u00ec a creare un ulteriore campo di gioco dove la politica avr\u00e0 libert\u00e0 di manovra; mentre i cittadini perderanno la possibilit\u00e0 di partecipare a questa importante fase decisionale; \u00e8 stata fatta la stessa cosa con le province, trasformandole in citt\u00e0 metropolitane con amministratori non eletti, ma nominati.<\/p>\n<p>Il Senato sar\u00e0 in balia delle elezioni regionali, le quali non coincidono con quelle politiche e soprattutto non ne esprimono la stessa maggioranza.<br \/>\nAvremo un Senato che continuer\u00e0 a cambiare composizione, con una maggioranza probabilmente diversa da quella della Camera e sempre vincolata dal doppio lavoro dei loro componenti.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e8 preoccuparsi tanto se Il Senato si riduce e non interverr\u00e0 pi\u00f9 su molte questioni parlamentari?<br \/>\nPerch\u00e8 il Senato perde, si, alcune funzioni, ma tiene quelle pi\u00f9 importanti, come legiferare su questioni costituzionali, leggi elettorali, trattati internazionali, UE ecc&#8230; Modificare la Costituzione dopo il &#8220;si&#8221; sar\u00e0 ancora pi\u00f9 difficile, con buona pace di chi usa questo spauracchio contro il &#8220;no&#8221;.<br \/>\nIl Senato poi manterr\u00e0 la possibilit\u00e0, a sua discrezione, di ridiscutere ciascuna singola legge, anche ordinaria, discussa alla camera.<\/p>\n<p>Non \u00e8 quindi un bicameralismo perfetto sulla carta, ma potrebbe di fatto esserlo a discrezione degli stessi senatori.<br \/>\nNel frattempo per\u00f2 il Senato sar\u00e0 stato svuotato dall&#8217;autorevolezza che ha oggi, perch\u00e8 sar\u00e0 ridotto e nominato, non pi\u00f9 eletto. Si consegna il futuro del paese ad un mostro.<\/p>\n<h2>Mercoled\u00ec<\/h2>\n<p>Con la, nuova, riforma del titolo V avremo un ri-accentramento del potere.<br \/>\nSi va a mettere mano a quella riforma costituzionale del 2001 ampiamente criticata su pi\u00f9 fronti, perch\u00e8 scritta male.<\/p>\n<p>Le critiche maggiori riguardano la mancanza di indicazioni pi\u00f9 precise sul ripartimento dei poteri stato-regioni e sulla mancanza di un principio di responsabilit\u00e0<\/p>\n<p>La direzione da far prendere ad un eventuale contro-riforma per\u00f2 \u00e8 tutta da vedere.<\/p>\n<p>Renzi e questa maggioranza hanno ritenuto necessario un completo rovesciamento. Non bastava colmare le lacune, ormai chiarissime, ma hanno voluto cambiarne del tutto l&#8217;impianto, cancellandone il cuore federalista.<\/p>\n<p>Anche qua la visione politica di ci\u00f2 manca, o meglio non ci viene spiegata. Non solo non era mai stata accennata in campagna elettorale, ma nei dibattiti \u00e8 difficilissimo riuscire a sviscerare bene il problema. Mentre con gli slogan sono molto bravi.<\/p>\n<p>Lo Stato e la Regione non saranno pi\u00f9 obbligate a dialogare, concorrentemente, sulle questioni legislative; ora infatti lo Stato \u00e8 competente nel formulare i principi fondamentali della materia, mentre alla Regione compete la normativa di dettaglio, con la riforma avranno le loro competenze ben distinte e scritte.<\/p>\n<p>Ma cosa succede se le questioni si mescolano? Una singola legge o provvedimento di alcun tipo pu\u00f2 toccare diversi punti. Non solo, nella stessa riforma alcune competenze sono comunque divise, ma non chiaramente, come quella della Sanit\u00e0. (lo Stato \u00e8 competente solo in ordine alle \u201cdisposizioni generali e comuni&#8221;)<\/p>\n<p>Da quello che ci \u00e8 dato sapere l&#8217;unica modalit\u00e0 di mediazione \u00e8 a carico dello Stato, vale a dire che non \u00e8 prevista mediazione.<br \/>\nIl parlamento, su proposta del governo, sar\u00e0 l&#8217;unico che potr\u00e0 avvalersi della &#8220;clausola di supremazia&#8221; secondo la quale lo Stato potr\u00e0 avvalersi della facolt\u00e0 di scavalcare qualunque decisione della regione, anche su materie di competenza non statale.<\/p>\n<p>Questo non \u00e8 solo invertire la riforma federalista, \u00e8 proprio un accentramento del potere, con scarse garanzie per i territori.<\/p>\n<p>Ma non solo, il Governo non potr\u00e0 limitarsi a proporre la clausola di supremazia al parlamento, ma sar\u00e0 l&#8217;unico organo che pu\u00f2 decidere se questo \u00e8 legittimo o meno. Tradotto, nessun ricorso alla Corte Costituzionale sar\u00e0 possibile.<\/p>\n<p>\u00c8 notizia della settimana scorsa che la riforma Madia \u00e8 stata dichiarata incostituzionale proprio in tema di rapporto con le regioni, il nostro Governo e Parlamento hanno fatto una legge sbagliata e solo il potere giuridico ha avuto facolt\u00e0 di sottolinearne l&#8217;incostituzionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Con la nuova riforma contrappesi del genere vengono cancellati.<\/p>\n<h2>Gioved\u00ec<\/h2>\n<p>Le modalit\u00e0 dell&#8217;elezione del Presidente della Repubblica andavano riviste? Forse si, forse no.<\/p>\n<p>Il relativo stallo avuto nella penultima elezione del Presidente della Repubblica era di natura regolamentare\/istituzionale o politica? Ovviamente politica.<\/p>\n<p>Il sistema non viene stravolto, ma viene inserito un dettaglio, di nuovo, pericoloso; dal 7 scrutinio basteranno i tre quinti dei votanti.<br \/>\nIl conto non viene fatto sui componenti del parlamento, ma solo su chi va effettivamente al voto.<\/p>\n<p>Offrendo cos\u00ec il fianco a possibili nuovi scenari ancora inesplorati di tattica politica pi\u00f9 o meno democratica.<\/p>\n<p>Facendo i conti, questa nuova regolamentazione potrebbe in linea teorica permettere (dando per scontato l&#8217;italicum) al primo partito di maggioranza di votarsi da solo il presidente della Repubblica. Basterebbe che il numero dei votanti sia pari al numero minimo legale (che poi si basa sui presenti, ma qualcuno potrebbe anche non votare).<\/p>\n<p>Sia chiaro, non dico che capiter\u00e0 per forza, ma \u00e8 possibile. Per non parlare della possibilit\u00e0 che sia il.presidente della camera stesso a sospendere alcuni parlamentari pur di raggiungere il suo scopo.<\/p>\n<p>Ancora una volta, in nome della velocit\u00e0, si scaricano le responsabilit\u00e0 politiche e si mettono in costituzione norme pericolose.<\/p>\n<p>\u201cLe Costituzioni dovrebbero evitare le trappole, non configurarne di bizzarre\u201d | Tomaso Montanari<\/p>\n<h2>Venerd\u00ec<\/h2>\n<p>La proposta di riforma costituzionale prevede che le leggi di iniziativa popolare debbano essere discusse entro un &#8220;tempo ragionevole&#8221;. Mentre dal 1979 il 53% delle leggi di iniziative popolare sono state discusse e solo l&#8217;1.15% (3) sono state approvate (dati openpolis).<\/p>\n<p>Peccato che il problema di ci\u00f2 non sia la Costituzione, di nuovo qui la si tira in ballo, anche se la responsabilit\u00e0 \u00e8 della politica e dei regolamenti interni delle camere.<\/p>\n<p>In Senato c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 una norma che obbliga la discussione di una legge di iniziativa popolare, ma non viene mai applicata. Alla Camera basterebbe fare un&#8217;altra e trovare il modo che vengano rispettate entrambe.<\/p>\n<p>Quindi con questa riforma cambierebbe poco o niente, ma nel frattempo si alza il limite minimo di firme da raccogliere per proporre una legge popolare, da 50mila a 150mila.<br \/>\nInsomma si rende ancora pi\u00f9 difficile l&#8217;accesso a questa possibilit\u00e0 da parte dei cittadini.<\/p>\n<p>Si parla da tempo di abbassare il quorum per il referendum abrogativo, istituto che gi\u00e0 conosciamo. Questa riforma lo abbassa, ma solo se si raccolgono 800mila firme invece che le classiche 500mila.<\/p>\n<p>Insomma solo i soggetti forti e strutturati potranno permettersi di avere un referendum con un quorum pi\u00f9 basso (la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni), altrimenti devi continuare a sperare che il potere di turno non faccia troppa ingerenza a favore dell&#8217;astensione.<\/p>\n<p>L&#8217;idea non era sbagliata, ma anche qui la si \u00e8 pasticciata tanto da renderla pericolosa.<\/p>\n<p>Il CNEL? Che dire, tutti lo vogliono abolire, bene, faccio solo notare che una Repubblica fondata sul Lavoro abolisce il suo organo istituzionale in materia del lavoro solo perch\u00e8 non lo conosce o non \u00e8 riuscito a farlo funzionare.<\/p>\n<p>Buon voto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi cinque giorni di campagna elettorale mi sono impegnato a scrivere su Facebook un post al giorno che spiegasse le ragioni del NO su diversi punti. \u00c8 stato tutto abbastanza improvvisato di volta in volta un minuto prima di scrivere; era la prima volta, credo, che mi imponessi di scrivere su un argomento con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,744,34,427,12],"tags":[790,791,789,504,772,788],"class_list":["post-3184","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-etica","category-featured","category-me","category-politica-real","category-real","tag-iovotono","tag-4-dicembre","tag-costituzione","tag-governo","tag-renzi","tag-riforma-costituzionale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3184"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3184\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3197,"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3184\/revisions\/3197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lorenzobraghetto.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}