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Iceland, this way ->

settembre 7th, 2010 | 4 Comments | Posted in Me, Real | 121 visite

Devo scrivere dell’Islanda, voglio scrivere dell’Islanda…! Fra qualche anno rimarranno solo le foto e i miei ricordi, sempre più flebili.

L’Islanda è da capire, puoi scoprire il lato turistico degli islandesi a Reykjavik e sbirciare la natura facendo il famoso Golden Circle a bordo di un’auto noleggiata.

Ma sai che ti perdi la vera ospitalità islandese.

Quella degli automobilisti che si fermano al primo pollice alzato che chiede autostop (anche se vengono dalla parte opposta e non possono caricarti in macchina!), gli stessi che non si limitano a lasciarti sulla strada, ma ti portano fino davanti al campeggio perdendo una buona mezz’ora del loro tempo, o che ogni volta che devono lasciarti in un posto che sanno che non conosci ti spiegano dov’è la fermata dell’autobus, il centro infrmazioni e la direzione per la prossima cittadina.

Quella che ci tiene a farti sapere come si mangiano da loro le patatine, con un miscuglio di spezie tipo sale, pepe e paprica e con la loro salsa, la Kokkteilsósa.

Quella del “The Great Fish Day” (Fiskidagur in islandese) a Dalvik, pesce a volontà (all you can eat) gratis! (purtroppo non ci siamo stati, ma in campeggio a Reykjavik delle signore distribuivano pesce gratis proprio quel giorno).

Quella del non dover chiedere indicazioni, basta che ti fai vedere un pò disorientato e vedrai che un islandese si fermerà e ti chiederà se hai bisogno di aiuto.

Quella del “You can stay in my garden” alle 5-6 di sabato mattina mentre eravamo diretti al campeggio zaini in spalla.

Quella del fermarsi a chiaccherare dai finestrini della macchina, sempre alle 5-6 di sabato mattina.

Quella del fare amicizia con 3/4 dei passeggeri dell’autobus che ti porta in mezzo alle montagne.

Poi sai che ti perdi la vera natura islandese.

In realtà bisognerebbe girare tutta l’isola per vedere tutta la natura, ma il trekking di Landmannalaugar a poco più di 100km da Reykjavik ne è l’esempio migliore.

La natura qui cambia spesso colori e conformazione, ma rimane sempre spoglia e inospitale tanto quanto spettacolare alla vista. Quando camminavo in quei posti sapevo di essere di passaggio, sapevo che tutti noi stavamo godendo di quei panorami solo momentaneamente, la natura lì non ci vuole.

Non parlo di una cima di una montagna dove basta scendere qualche centinaia di metri e già puoi coltivare, no, lì a distanza di qualche chilometro la natura era deserto multicolore. Anche il verde lì non rappresenta la vita, il muschio, che in alcune zone è presente abbondantemente, cresce di qualche centimetro in decenni.

Rimane solo l’acqua, fredda, proveniente dai ghiacci, a rappresentare la vita.

Tutto questo senso di natura inospitale con panorami spettacolari e unici è ancora più forte quando si percorre il sentiero che da Þórsmörk arriva a Skogar passando a 1100m fra il famoso ghiacciaio Eyjafjallajokull e il ghiaggiaio Mýrdalsjökull. Si parte dalla valle (abbastanza rigogliosa) di Þórsmörk, poi più si sale più il panorama si scurisce, distese di sabbia e rocce nere per ore.

Lì il morale iniziava a farmi brutti scherzi (testimone di ciò sono le poche foto), il sentiero era duro e pioveva, il panorama sempre nero e con il nulla attorno che non aiutava. La ricompensa poi è una tranquilla discesa a Skogar con vista oceano.

Questo post è stato concepito in pochi minuti, il risultato non so come sia :) . La cosa che mi ha fatto venire voglia di scrivere è stato aver rivisto le foto per fare una super-selezione da mettere sul mio account picasa. Se non le avete ancora viste e avete voglia di vedere più di una super-selezione andate su quasiarrivati.com.

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Islanda e blog

luglio 24th, 2010 | 1 Comment | Posted in Blog, Internet, Me, Real | 167 visite

Ciao a tutti domani vado al fresco, alle 22 ho il volo per l’Islanda; vado a passare 14 giorni il più poossibile immerso nella natura islandese camminando e dormendo in tetnda.

Per l’occasione assieme ai miei compagni di viaggio abbiamo messo su un blog www.quasiarrivati.com ; è stato fatto abbastanza in velocità e per ora rimane così, in futuro vedremo cosa diventerà!

Posted from Padua, Veneto, Italy.

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Prendete appunti, interoperabilità = male

Secondo Steve Wozniak è così.

“It’s difficult to find where things are (on Android phones). More and more, I feel like it is more like (Microsoft’s) Windows in which many different hardware vendors have installed different equipment on the same platform. The (Windows’) platform has to be very neutral and cannot be special. That’s the similar problem Android phones have,”

“When you write an app for Android phones, there are so many platforms to consider. That’s the problem Microsoft was facing with its Windows years ago. People like Apple products because they are always predictable and work.”

via

Insomma avere un sistema operativo che gira su tanti hardware è un male. Che sia il solito Windows o Android non cambia molto.

Apple e i suoi seguaci (Woz non credo lavori per apple no?) lo pensano da anni, per Apple sicurezza e usabilità = controllo. L’utente non deve essere libero di fare niente, gli strumenti li fornisce tutti lei, che sia hardware o software l’importante è controllare.

Io credo che prima o poi questa politica gli si ritorcerà contro, proviamo a metterci nei panni di uno sviluppatore proprio come consiglia Woz.

Se si lascia un attimo da parte gli attuali numeri di mercato, che sono destinati a cambiare, come si può dire che uno sviluppatore preferisce sviluppare per un solo dispositivo? (seppur di un’azienda famosa)

Non conviene forse investire in una piattaforma condivisa da decine di hardware differenti? Con uno sforzo minimo (aggiusti la risoluzione), copri fette di mercato che vanno da cellulari che costano 200-300€ a celulari che costano 600€; da quello con la tastiera fisica a quello senza, da quello per bimbiminkia a quello con schermo da 4” e wimax. Senza contare il mercato dei tablet (di cui in realtà non sono convinto che android sia la scelta migliore) .

A me pare sacrosanto puntare sull’interoperabilità e a flessibilità, è quello che stanno facendo anche nokia e intel con MeeGo; qui addirittura fin dall’inizio si è scelti di puntare ad un sistema operativo che con modifiche minime possa girare dagli smartphone ai tablet ai netbook.

Il mercato di Apple si basa su fanboy e seguaci che non vedono altro che prodotti con la mela sopra, i clienti se li è giustamente guadagnati con prodotti di qualità a prezzi più alti della media, ma sono convinto che prima o poi questa sua politica fallirà. Ne sono convinto perchè più la tecnologia diventerà di uso comune e adatta alle masse più consapevoli diventeranno i consumatori che pretenderanno  libertà di scelta.

Posted from Padua, Veneto, Italy.

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Video 1080p e Linux

giugno 20th, 2010 | 2 Comments | Posted in Altro informatica, GNU/Linux, Media Center, Software, Tips and tricks | 226 visite

Bha, trovo un pò scandaloso che con un core duo 1.8ghz, ati hd2600xt e 1gb di ram i video in 1080p siano inguardabili con totem, e parecchio laggosi con vlc.

Sono più di due anni che mi guardo film in hd sul media center, ma avendo una tv “solo” HD ready non mi ero mai posto realmente il problema. Ieri però mi sono messo a guardare un film in 1080p scaricato per sbaglio e davanti alla necessità di risolvere urgentemente ho googlato e ho trovato questo.

Ora il menù di vlc è un pò diverso;

Strumenti->Preferenze->Mostra impostazioni=”tutto”->Ingresso / Codificato->Altri codificatori->FFmpeg->Salta il filtro di ciclo per la codifica H.264=”Tutto”

Nel topic si si dice “Thats UNLTIL multicore support appears on H264 decoder”…ancora niente?

Posted from Padua, Veneto, Italy.

Notiziole Apple

giugno 9th, 2010 | No Comments | Posted in Apple, Aziende, Etica, Internet, Open source/Free software | 152 visite

Due notizie interessanti riguardanti le scelte di Apple nei confronti degli standard aperti e del software open source.

Apple sfrutta gli standard del web per business

Chiaro, ovvio, prevedibile. Il supporto tecnico e morale ad HTML5 è utile a Apple per portare avanti la battaglia contro flash. Potrebbero anche essere realmente interessati agli standard aperti ma dopo la mossa di abilitare la navigazione nelle pagine demo HTML5 solo a sasfari ci teniamo il beneficio del dubbio. Poi scopri che è necessario installare quicktime, che vengono usati codec proprietari e forse i dubbi se ne vanno.

Apple lancia Safari Reader basato su Open Source

Io non capisco cosa porti a scegliere Apache2 come licenza…

Posted from Padua, Veneto, Italy.

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TG1 ridicoli

febbraio 26th, 2010 | 4 Comments | Posted in Politica, Real, Televisione | 844 visite

Ieri la cassazione ha chiesto l’assoluzione per prescrizione del reato per David Mills. L’inchiesta, come è risaputo, è legata ad una presunta corruzione da parte di Berlusconi nei confronti di Mills per convincerlo a testimoniare a suo favore.

Ho appena guardato il servizio del TG1 a riguardo, quello che si è voluto far passare è che Mills è stato assolto. [punto]

Più volte infatti è stata nominata la parola assolto e una sola la parola prescrizione, si sono riportate molto chiaramente le parole di politici del PDL e un pò fumosamente quelli di centro e sinistra. Tanto che mi sono chiesto se non avessi capito male io.

Poi vado a leggere su Wikipedia già aggiornata!

Il 25 febbraio 2010 il procuratore generale della cassazione Gianfranco Ciani chiede l’assoluzione per prescrizione del reato per Mills. Secono il procuratore il reato dovrebbe considerarsi effettuato il 11 novembre del 1999, quando “Mills, in proprio, e non come gestore del patrimonio altrui, fornisce istruzioni per il trasferimento dei circa 600 mila dollari dal fondo di investimento Giano Capital al fondo Torrey” e non il 29 febbraio 2000 quando si era verificata l’effettiva disponibilità del denaro, come invece valutato dalla Corte di appello, e la differente data porterebbe il reato ad essere prescritto.

Qualcuno faccia qualcosa, non si può avere un TG1 così schierato…

Update: Su Facebook mi spiegano bene la differenza fra quello che viene deciso in primo e secondo appello rispetto a quello che viene deciso in cassazione. In parole povere Mills è stato giudicato colpevole fino al secondo appello considerando la prescrizione non avvenuta. La cassazione invece ha deciso che la prescrizione c’è per un errore di date fatto in appello (probabilmente errore voluto dai giudici che volevano comunque arrivare ad un giudizio anche se sapevano che la cassazione poi avrebbe agito come ha fatto).

Il reato comunque rimane perchè la cassazione non si pronuncia sul reato ma sulla leggitimità del processo.

Varie persone condividono il mio pensiero ma volendo aggiungere qualcosa segnalo questo post di Massimo Mantellini.

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Sviluppatore Android in erba

febbraio 14th, 2010 | 1 Comment | Posted in Altro informatica, Google, Me, Programmazione, Real, Smanettamenti, Software | 640 visite

Aggiunta una pagina sul blog con le mie applicazioni per Android, per ora nel market è prensente BatteryDiff. Spero sia la prima ma non l’ultima.

Grazie agli amici provvisti di cellulare android che hanno testato l’applicazione prima della pubblicazione sul market, grazie ad Androidiani e il mitico forum…grazie a Google :D .

Spero anche di riuscire a pubblicare qualche piccolo tutorial sulla programmazione con Android, ma non è facile.

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