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	<title>Lorenzo Braghetto's Blog &#187; Apple</title>
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		<title>Scelte consapevoli (aka perchè non usare Whatsapp)</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 18:07:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monossido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Piccola premessa, parlo di Whatsapp perchè mi è più facile usarlo come esempio e perchè è diventato necessario parlarne, ma lo stesso discorso è validissimo anche per Skype è potrebbe essere usato anche per i .doc e tante altre cose. Nell&#8217;ultimo anno gli smartphone hanno fatto il boom e con loro abbiamo visto nascere molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccola premessa, parlo di Whatsapp perchè mi è più facile usarlo come esempio e perchè è diventato necessario parlarne, ma lo stesso discorso è validissimo anche per Skype è potrebbe essere usato anche per i .doc e tante altre cose.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo anno gli <strong>smartphone</strong> hanno fatto il <strong>boom</strong> e con loro abbiamo visto nascere molti sistemi di messaggistica più o meno innovativi. L&#8217;unico che veramente ha fatto la differenza sembra essere stato <strong>Whatsapp</strong> (compatibile anche con smartphone non proprio di ultima generazione, BlackBerry e Symbian).</p>
<p>Perchè lui? Non lo so, non lo voglio sapere.</p>
<h2>Discorso filosofico/etico/tecnologico</h2>
<p>Parliamoci chiaro, da quanto esistono le <strong>chat</strong> o programmi di <strong>messaggistica</strong> istantanea? <strong>Anni</strong>, decenni, da quando esiste internet probabilmente. Che funzionalità ci si aspetta da una chat? La possibilità di <strong>comunicare</strong> in maniera quanto più funzionale, veloce e intuitiva. Alcune funzionalità importanti esistono, come le chiamate <strong>audio/video</strong> (che estendono il classico concetto di chat) e la <strong>multipiattaforma</strong>. Possono esistere alcune &#8220;<strong>chicche</strong>&#8221; utili come emoticon, personalizzazione stato, multiconnessione, avatar, modalità diverse di aggiunta di nuovi utenti, messaggi offline ecc&#8230;</p>
<p>In tutti questi anni più o meno queste funzionalità sono state <strong>soddisfatte</strong> da quasi tutti i protocolli di chat, si latita un po&#8217; dal punto di vista audio/video per problemi tecnici o di scelta, o a volte manca multipiattaforma e multiconnessione, tipicamente per scelte <strong>commerciali</strong>.</p>
<p>Ma fra i <strong>numerosi protocolli</strong> esistenti, che più o meno tutti soddisfano quello che ci si aspetta da una chat, quale conviene <strong>scegliere</strong>?</p>
<p>C&#8217;è una funzionalità che non è comune a tutti, l&#8217;<strong>apertura del protocollo</strong>.</p>
<p><a href="http://www.lorenzobraghetto.com/index.php/2011/12/28/scelte-consapevoli-aka-perche-non-usare-whatsapp/firefox-open-standards/" rel="attachment wp-att-2744"><img class="alignleft size-medium wp-image-2744" title="firefox-open-standards" src="http://www.lorenzobraghetto.com/wp-content/uploads/2011/12/firefox-open-standards-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
<p>Indipendentemente da quello che si pensi in questo ambito siamo tutti d&#8217;accordo che una persona è <strong>libera</strong> di usare software <strong>aperto</strong> o software <strong>proprietario</strong> come e quando gli aggrada. Se reputo sbagliata la scelta del mio interlocutore sono libero di <strong>criticarlo</strong>, ma non di rompergli con la forza l&#8217;iPhone che tiene in tasca.</p>
<p>D&#8217;altra parte però, secondo la stessa logica nessuno può <strong>obbligarmi</strong> a usare software proprietario. Nessuno può obbligarmi a usare Whatsapp o Micro$oft Office.</p>
<p>In questo modo nasce però un <strong>problema</strong>, se stiamo parlando di protocolli comunicazione fra programmi (o di formati) e se vogliamo lasciare la <strong>libertà</strong> di poter <strong>scegliere</strong> il programma che più aggrada l&#8217;utente, allora necessariamente quel protocollo deve essere <strong>conosciuto</strong> da tutti pubblicamente e deve essere liberamente <strong>implementabile</strong>. Sorpresa&#8230;<strong><em>solo i protocolli aperto lo sono</em></strong>!</p>
<p>Altrimenti se un protocollo è proprietario di una sola azienda che non fa niente per aprirne l&#8217;interoperabilità è semplicemente impossibile che programmi diversi possano parlarsi fra loro.</p>
<p>Inutile continuare la ricerca al programma più figo o più utilizzato se poi non è aperto. Nuovi protocolli di chat hanno poco da dimostrare, le necessità degli utenti sono<strong> soddisfatte da anni</strong>, l&#8217;unica cosa in cui vale la pena puntare è l&#8217;<strong>apertura e interoperabilità dei protocolli</strong>; poi ognuno è libero di creare e usare programmi, anche proprietari, che li sfruttano.</p>
<p>Guardate che è lo stesso discorso che si fa parlando di <strong>Web</strong> fatto con <strong>tecnologie aperte</strong> per garantirne <strong>l&#8217;accessibilità</strong> da parte di tutti, concetto che tutto il mondo insegue e si dichiara a favore; anche Adobe e Micro$oft, che hanno sviluppato tecnologie proprietarie utilizzate nel Web, non possono permettersi di sostenere pubblicamente il contrario. Addirittura Apple sostiene il Web con tecnologie aperte (salvo poi usare codec prorietari e obbligare l&#8217;uso di Safari/Quicktime <img src='http://www.lorenzobraghetto.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p><em>Tanto quanto siamo liberi di usare browser open source o proprietari, purché rispettino gli open standard del web, dobbiamo essere liberi anche di usare i programmi di messaggistica che preferiamo, il requisito però è simile, devono usare protocolli aperti.</em></p>
<p>Queste sono questioni che devono essere care a noi utenti, è nel nostro interesse boicottare protocolli o formati proprietari.</p>
<p>Ma allora che protocollo aperto utilizzare? Ce ne sono due molto famosi con obbiettivi differenti, uno è IRC e ha il suo target non adatto alle chat 1 a 1, l&#8217;altro è <strong>XMPP</strong> o (una volta conosciuto come) Jabber.</p>
<h2>Discorso fancazzista</h2>
<p>A me il discorso sopra basta e avanza, non capisco invece se ad altre persone <strong>non sia sufficiente</strong> o semplicemente lo <strong>ignorino</strong>. Comunque lo scopo principale dell&#8217;articolo voleva essere quello di sconsigliare l&#8217;uso di Whatsapp, proviamo quindi a parlarne ad un livello più terra terra.</p>
<p><strong>Costa</strong>. Si, Whatsapp costa, non capisco, stiamo parlando di una cosa che è disponibile gratuitamente da quando esiste internet in pratica, ora arrivi te e mi dici che devo pagarla?</p>
<p>In pratica parliamo di 0.79€ per l&#8217;applicazione versione iPhone, 1,99$ all&#8217;anno per l&#8217;utilizzo della versione Android col primo anno gratis, stessa identica cosa per la versione Symbian, per BlackBerry sul sito ufficiale non trovo i costi.</p>
<p>Provo ad analizzare le feature, basandomi soprattutto sulle discussioni fatte a riguardo. Sembra sostanzialmente che i grandi vantaggi di Whatsapp siano 3:</p>
<ul>
<li><em>Multipiattaforma, finalmente possiamo smettere di usare gli SMS</em>. Per quanto sia un nobilissimo intento spero che dopo aver letto quanto scritto sopra si capisca che si tratta di un <strong>multipiattaforma falso</strong>. Lo è solo sulle piattaforme decise da Whatsapp e solo con i loro programmi proprietari. Nella pratica, per esempio, su PC non posso usarlo.</li>
<li><em>Invio di file</em>. Per quanto non sia assolutamente una brutta funzionalità, non la trovo proprio <strong>essenziale</strong>, mi &#8220;accontento&#8221; di usare le mail.</li>
<li><em>Aggiunta di nuovi utenti tramite numero di telefono</em>. Anche questa è sicuramente una cosa comoda, non considero però un problema <strong>scambiarsi</strong> anche <strong>l&#8217;email</strong>, anzi andrebbe fatto comunque; l&#8217;email ovviamente non rappresenta solo la chat collegata.</li>
</ul>
<p>Quali grosse mancanze ha invece rispetto a XMPP nominato sopra?</p>
<ul>
<li>Non posso usarlo da <strong>PC</strong> o in generale da programmi non ufficiali.</li>
<li>Devo per forza usare i <strong>loro server</strong>.</li>
<li><strong>Costa</strong>.</li>
<li>Dubbi sulla <strong>multiconnessione</strong>.</li>
<li>Chiamate <strong>audio/video</strong>. Non le ha.</li>
</ul>
<p>Qui bisogna fare direttamente riferimento al discorso filosofico/etico/tecnologico, non posso farne a meno.</p>
<p><a href="http://www.lorenzobraghetto.com/index.php/2011/12/28/scelte-consapevoli-aka-perche-non-usare-whatsapp/176px-xmpp_logo_svg/" rel="attachment wp-att-2755"><img class="alignright size-full wp-image-2755" title="176px-XMPP_Logo_svg" src="http://www.lorenzobraghetto.com/wp-content/uploads/2011/12/176px-XMPP_Logo_svg.png" alt="" width="176" height="181" /></a></p>
<ul>
<li><em>Multipiattaforma/apertura protocollo</em>, il protocollo utilizzato da Whatsapp è proprietario, sviluppatori terzi non possono <strong>implementarlo</strong> nei propri programmi e gli utenti non possono scegliere programmi non ufficiali, a differenza di XMPP, quindi, non posso usarlo da <strong>PC</strong>, ne da <strong>Web</strong> ne con programmi terzi. Un piccolo esempio un po&#8217; estremo può essere il mio cordless voip, supporta la chat, quale secondo voi? Si, XMPP/Jabber.</li>
<li>Ma non solo lato client, anche lato <em>server</em> XMPP mi permette di non essere legato a nessuno in particolare, XMPP è infatti decentralizzato e i server riescono a parlarsi fra di loro&#8230;a differenza di Whatsapp;  Un esempio a riguardo è invece direttamente il <strong>mio server XMPP</strong> su lorenzobraghetto.com, il mio nome account è &#8220;monossido&#8221;.</li>
<li>Immagino non abbia la <em>multiconnessione</em>, ma nel momento in cui non posso usarlo da PC risulta anche inutile, mi chiedo nel caso lo si installi sia su smartphone che tablet cosa succeda, googlando non ho trovato risposte. XMPP punta molto sulla multiconnessione e tramite un sistema di <strong>prorità dinamiche</strong> prova a indovinare a quale &#8220;postazione&#8221; recapitare il messaggio nel caso un account sia connesso da più dispositivi. Le priorità possono essere gestite a mano o ogni client può applicarle dinamicamente a seconda della presenza o meno dell&#8217;utente.</li>
<li>Non so perchè non abbia <em>chiamate audio/video</em>, probabilmente, spero per loro, le metteranno.</li>
</ul>
<h2>Gtalk</h2>
<p><a href="http://www.lorenzobraghetto.com/index.php/2011/12/28/scelte-consapevoli-aka-perche-non-usare-whatsapp/dft0orub-3ust7oohkulgdl72ejkfbmt4t8yenimkbvaiqdb_rd1h6kmubwtcebj/" rel="attachment wp-att-2756"><img class="alignleft size-full wp-image-2756" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="dFt0oRub-3UsT7oOHKuLgDl72eJkfbmt4t8yenImKBVaiQDB_Rd1H6kmuBWtceBJ" src="http://www.lorenzobraghetto.com/wp-content/uploads/2011/12/dFt0oRub-3UsT7oOHKuLgDl72eJkfbmt4t8yenImKBVaiQDB_Rd1H6kmuBWtceBJ.jpg" alt="" width="176" height="211" /></a></p>
<p>Al proliferarsi di diversi protocolli di messaggistica, Google ha reagito nella maniera più intelligente. Credo di non aver fatto mai questo discorso sul blog, ma al mio talk su Android <a href="http://www.lorenzobraghetto.com/index.php/2011/10/24/android-il-mio-talk-al-pip/" target="_blank">qui</a> l&#8217;ho accennato. Google guadagna soldi attraverso i servizi dati agli utenti e non vendendo software; questo modello di business credo si sposi particolarmente bene col modello di sviluppo opensource. Con alcuni limiti (pensiamo alle Google Apps nei nostri telefoni) Google l&#8217;ha dimostrato egregiamente con Android, ma già nel 2005 lo dimostrò con Gtalk.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gtalk</strong> infatti <strong>utilizza</strong> il protocollo di messaggistica <strong>XMPP</strong> di cui ho parlato fin&#8217;ora. L&#8217;ha implemento in maniera totalmente standard tanto che gli account Gtalk possono comunicare con gli altri account XMPP. Da quanto so la libreria utilizzata da XMPP per le chat audio/video è proprio quella sviluppata da Google e rilasciata con licenza BSD, si chiama <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jingle_(protocol)">libjingle</a>.</p>
<p>Gtalk rappresenta la maniera più semplice di usare protocolli di messaggistica aperti, per questo lo consiglio sempre, in più l&#8217;integrazione con Android, con Gmail e Google+ è eccezionale. Purtroppo non tutto è rose e fiori, perchè per esempio il client su Android non è opensource, ma questo è un altro discorso.</p>
<h2>Apple</h2>
<p>Mi dicono che su iPhone Gtalk faccia cagare, non so con quale client, uno ufficiale Google non c&#8217;è. Lamentatevi con i vostri sviluppatori&#8230;ma non erano in assoluto i migliori su piazza?</p>
<p>Comunque leggo che iMessage si basa proprio su XMPP, giustamente Apple non aveva voglia di reinventare la ruota, ma da quello che ho capito (correggetemi se sbaglio) è un&#8217;implementazione castrata, non esiste infatti la classica aggiunta di utenti al proprio account, ma semplicemente il programma degli SMS riconosce gli utenti che stanno usando un iPhone e ti fa chattare solo con loro, stessa cosa facetime immagino. Ancora un volta Apple vi prende per i fondelli.</p>
<h2>Facebook</h2>
<p>Da un po&#8217; di tempo la chat di facebook utilizza XMPP, anche qui però l&#8217;implementazione è castrata, non è possibile gestire la lista di amici e aggiungere account non facebook.</p>
<h2>Microsoft</h2>
<p>Con tipo 10anni di ritardo, Microsoft ha reso compatibile il suo protocollo di chat usato da Live Messenger con XMPP, brava!<br/><br/><a class="geolocation-link" href="#" id="geolocation2671" name="45.417,11.883000000000038" onclick="return false;">Posted from Padova, Veneto, Italy.</a></p>
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		<title>Non capisco</title>
		<link>http://www.lorenzobraghetto.com/index.php/2011/10/06/non-capiscio/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 11:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monossido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ora, ammetto che mi da molto fastidio scrivere questo post. Una persona è morta e merita di riposare in pace, mi piacerebbe starmene zitto. Ma non ce la faccio vista la carrellata di messaggi idioti lasciati sui vari social network. Mi limiterò quindi semplicemente a dire che non capisco. Non capisco come si possa seguire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora, ammetto che mi da molto <strong>fastidio</strong> scrivere questo post. Una persona è morta e merita di riposare in pace, mi piacerebbe starmene <strong>zitto</strong>.</p>
<p>Ma non ce la faccio vista la carrellata di messaggi idioti lasciati sui vari social network. Mi limiterò quindi semplicemente a dire che <strong>non capisco</strong>.</p>
<p>Non capisco come si possa seguire ciecamente un&#8217;azienda schifosamente <strong>capitalistica</strong> e totalmente disattenta alle <strong>libertà</strong> degli utenti.</p>
<p>Non capisco come si possa regalare soldi un&#8217;azienda che fa costruire i propri device in <strong>cina</strong> <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Foxconn#Clients">appoggiandosi</a> ad un&#8217;altra azienda famosa per i tanti <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Foxconn_suicides">suicidi</a></strong> causati. Se poi si tenta di sensibilizzare gli utenti al problema l&#8217;applicazione relativa viene <strong><a href="http://techcrunch.com/2011/09/13/iphone-banned-apps-phone-story/">bannata</a></strong>.</p>
<p>Non capisco come si possa amare un&#8217;azienda ipocrita che dice di <a href="http://www.apple.com/opensource/">essere amica</a> dell&#8217;<strong>open source</strong> quando non ha mai fatto molto per <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/WebKit#Origins">dimostrarlo</a>. (vedi WebKit e KHTML)</p>
<p>Non capisco come si possa cadere nel tranello del &#8220;supporta gli <strong>standard</strong> web&#8221; quando poi <a href="http://www.ossblog.it/post/6348/apple-sfrutta-gli-standard-del-web-per-business">costringe</a> ad usare programmi e codec <strong>proprietari</strong> assieme a quegli standard.</p>
<p>Non capisco come si possa sostenere un&#8217;azienda che tenta di <a href="http://www.google.it/webhp?hl=it#hl=it&amp;cp=21&amp;gs_id=4&amp;xhr=t&amp;q=apple+samsung+patents&amp;pf=p&amp;sclient=psy-ab&amp;site=webhp&amp;source=hp&amp;pbx=1&amp;oq=apple+samsung+patents&amp;aq=0L&amp;aqi=g-L1&amp;aql=&amp;gs_sm=&amp;gs_upl=&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;fp=b9f8da841e162998&amp;biw=1920&amp;bih=992">battere</a> la concorrenza con quello strumento totalmente anti-innovazione rappresentato dai <strong>brevetti</strong>.</p>
<p>Non capisco come si possa essere fan di un&#8217;azienda che fa il <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/10/21/%C2%ABcosi-apple-mi-ha-cacciato%C2%BB/">training</a> ai propri <strong>dipendenti</strong> come se si trattasse di una di quelle <strong>truffe</strong> di marketing <strong>piramidale</strong>, con cori da stadio e l&#8217;imposizione di un <strong>pensiero unico</strong> (altrimenti licenziato! &#8220;<em>Non sei allineato con il pensiero Apple</em>&#8220;).</p>
<p>Non capisco come ci si possa <em>strappare i vestiti </em>per un&#8217;azienda che punta tutto sul marketing, sull&#8217;<strong>apparenza</strong>, sul <em>wow</em>, sul <em>magico</em>, sull&#8217;<em>avere</em> e non sull&#8217;essere, sul <em>nulla</em>.</p>
<p>Non capisco come si possa comprare prodotti di un&#8217;azienda che ha creato il precedente del &#8220;dispositivo bloccato&#8221;, che non puoi studiare, ne modificare, ne <a href="http://www.google.it/search?gcx=c&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;q=apple+jailbreak+illegale">farne</a> quello che vuoi. Compri il dispositivo, ma lo <strong>possiedi solo fisicamente</strong> e nient&#8217;altro, lo usi esattamente come quest&#8217;azienda ha <strong>deciso</strong> tu debba usarlo. Hanno inventato le licenze proprietarie anche per l&#8217;hardware.</p>
<p>Non capisco come si possa idolatrare il <strong>CEO</strong> di quest&#8217;azienda. L&#8217;<strong>uomo</strong> Steve Jobs la maggior parte di noi <strong>non</strong> lo conosce, ma il <strong>CEO</strong> <strong>si</strong>.</p>
<p>Non lo capisco, perchè una volta <a href="http://www.youtube.com/watch?v=cMPQuv34vxQ">dice</a> che l&#8217;<strong>open source</strong> è &#8220;<em>great</em>&#8220;, <a href="http://www.electronista.com/articles/10/10/18/jobs.says.android.fragmentation.not.true.openness/">poi</a> che &#8220;<em>Open systems don’t always win</em>&#8220;. A seconda della convenienza?</p>
<p>Non lo capisco, perchè oltre ai brevetti ha tentato di <strong>attaccare</strong> la concorrenza con <strong>idiozie</strong> come il <em><a href="http://www.wired.com/gadgetlab/2010/04/steve-jobs-porn/">porno</a></em> e altre <em><a href="http://www.engadget.com/2010/10/19/tweetdeck-ceo-continues-backlash-against-jobs/">falsità</a></em>.</p>
<p>Non lo capisco perchè a me sembra che abbia contribuito a creare un mondo basato sul luccichio, sull&#8217;<strong>apparenza</strong>, nascondendo grossi <strong>problemi etici</strong>. Una <strong>metafora</strong>, nemmeno troppo distante, della <strong>finanza</strong> moderna dove tutto va bene, consumare va bene, <strong>indebitarsi</strong> va bene, l&#8217;importante è la crescita e il <strong>PIL</strong>. Della condizione dei <em>lavoratori</em>, del divario fra <em>poveri e ricchi</em>, dello sfruttamento dei paesi del <em>terzo mondo</em> non ci si deve occupare.</p>
<p>-</p>
<p>Se non condividi le tue scoperte e il tuo lavoro col mondo non crei <strong>innovazione</strong>, crei solo <strong>capitale</strong> da ridistribuire ai tuoi <strong>azionisti</strong> e per questo, di solito, non vieni ricordato dalle generazioni future.</p>
<p>Steve Jobs era un imprenditore, Apple un&#8217;azienda che fattura.</p>
<p>Capiamoci, anche un&#8217;azienda e qualunque suo dipendente può fare del bene. Sono convinto che si riesca a fare business e contemporaneamente non scendere a compromessi con la propria morale; bisogna però vedere se sei disposto a farlo o se una <strong>morale</strong> ce l&#8217;hai.</p>
<p>La cosa triste e che sembra che molti abbiano bisogno di un <strong>mito</strong> e una persona da <strong>idolatrare</strong>, ma soprattutto che lo cerchino in qualcuno che vende <strong>prodotti</strong>.</p>
<p>RIP.<br/><br/><a class="geolocation-link" href="#" id="geolocation2553" name="45.417,11.883000000000038" onclick="return false;">Posted from Padova, Veneto, Italy.</a></p>
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		<title>Apple user, affannosi tentativi di eliminare la concorrenza</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 15:46:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per caso mi sono imbattuto in questo articolo, segnalato su twitter da @3nrico e scritto da Diego Petrucci (@diegopetrucci). Sembra che siano già piovute alcune critiche, anche pesanti (eliminate naturalmente), quindi cercherò di non infierire ma di limitarmi ad analizzare il pensiero dell&#8217;autore e dire la mia. Leggete l&#8217;articolo prima se volete, altrimenti basti sapere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per caso mi sono imbattuto in <a href="http://www.saggiamente.com/blog/2011/06/16/perche-nel-2011-e-soprattutto-con-apple-non-ha-piu-senso-fare-un-confronto-in-base-al-numero-di-funzioni/" target="_blank">questo articolo</a>, segnalato su twitter da <a href="https://twitter.com/#!/3nrico" target="_blank">@3nrico</a> e scritto da Diego Petrucci (<a href="https://twitter.com/#!/diegopetrucci" target="_blank">@diegopetrucci</a>).</p>
<p>Sembra che siano già piovute alcune critiche, anche pesanti (eliminate naturalmente), quindi cercherò di non infierire ma di limitarmi ad <strong>analizzare</strong> il pensiero dell&#8217;autore e dire la <strong>mia</strong>.</p>
<p>Leggete l&#8217;articolo prima se volete, altrimenti basti sapere che la tesi sostenuta dall&#8217;autore è che nel 2011 non ha più molto senso <strong>confrontare</strong> il software (in particolare sistemi operativi mobile e non) in base al numero di <strong>feature</strong>, ma piuttosto basandosi sull&#8217;esperienza utente che il software riesce a regalarti.</p>
<p>Prima però parla velocemente dei <strong>prezzi</strong> e dell&#8217;<strong>hardware Apple</strong>;</p>
<blockquote><p>“Belli i Mac, ma quanto costano cari! Sono solo per ricchi!”. Chi non l’ha mai sentita?</p>
<p>Molte persone non capiscono (per ignoranza in materia, non stupidità) che puntare alla parte profittevole del mercato, che spesso combacia (ma non sempre!) con la più ricca, sia sinonimo di vendere prodotti costosi e sovrapprezzo. Il motivo per cui Apple non vende portatili da 259€ è perché ogni volta che aggiorna la linea toglie di produzione i vecchi e vende i nuovi allo stesso prezzo della precedente. Lo stesso ragionamento vale per l’iPhone.</p></blockquote>
<p><img class="alignleft" title="Apple $" src="http://i.zdnet.com/blogs/green_apple_logo_price.jpg" alt="" width="245" height="245" /></p>
<p>Non riesco a capire del tutto questo concetto, ma il fatto che un&#8217;azienda preferisca rivolgersi ad un certo settore di mercato rispetto ad un altro è semplicemente una <strong>scelta</strong> di business. Non c&#8217;è una strategia per forza giusta o per forza sbagliata. Apple è un caso di azienda che ha puntato a prodotti di qualità e sta avendo successo, ma ci sono molti casi contrari come Asus nel caso dei netbook e ora nel caso del Eee Pad Transformers che <a href="http://www.androidlab.it/stime-di-vendita-delleeepad-transformer-il-tablet-android-pi-venduto/" target="_blank">sembra</a> sia il tablet Android più venduto (ed <strong>economico</strong> fra quelli con Honeycomb).</p>
<p>Dal punto di vista dei clienti invece non c&#8217;è da discutere, il cliente dovrebbe scegliere il prodotto giusto in base alle proprie <strong>esigenze</strong> e in base al rapporto qualità/prezzo. Non c&#8217;è niente di male nel pensare che i prodotti Apple siano troppo costosi, lasciando da parte il software per un momento, iPhone ha un rapporto qualità/prezzo parecchio più basso di un LG Optimus Dual.</p>
<p>Se non si riesce a giustificare i prezzi alti di Apple è inutile cercare <strong>scuse</strong>, il fatto che in questo modo Apple riesca a &#8220;puntare alla parte profittevole del mercato&#8221; non me ne può fregare di meno&#8230;</p>
<p>Passiamo alla<strong> questione delle feature</strong>, secondo l&#8217;autore il fatto che Android abbia feature come il widget del meteo in home, o meglio come la completa possibilità di personalizzazione del launcher, sia una cosa totalmente inutile, che non ha senso non scegliere Apple solo per quello o perchè l&#8217;iPad non legge pennette usb o perchè non telefona o perchè non ha una buona fotocamera.</p>
<blockquote><p>Apple col tempo ci ha insegnato a valutare un prodotto e un ecosistema per l’esperienza che fornisce, non per il numero di funzioni che vanta. L’AppleTV è un bell’oggetto perché con un tasto può ricevere il video che quindici secondi prima ho girato sul mio iPhone, non perché legge più formati degli altri lettori DVD.</p>
<p>Sono disposto a pagare un sovrapprezzo per una serie di dispositivi che fanno poche cose ma che quando le fanno sai che, cascasse il mondo, funzionano.</p></blockquote>
<p>Traduzione, &#8220;<em><strong>Apple</strong> dicci te di cosa abbiamo bisogno</em>, quali sono le nostre <strong>esigenze</strong>, cosa possiamo fare con quello che ti paghiamo profumatamente, stai tranquilla che noi non ci lamentiamo perchè qualunque cosa tu ci dica di fare la facciamo, a noi basta che funzioni e che sia magico!&#8221;. Per Apple da sempre sicurezza e stabilità sono sinonimi di <strong>controllo</strong>.</p>
<p>Questa è la morte dell&#8217;<strong>acquisto consapevole e critico</strong> che tanto avrebbe bisogno questa società. Questo è il frutto del <strong>marketing</strong> &#8220;cattivo&#8221;, quello che ti fa credere di avere bisogno di soluzioni a problemi che il marketing stesso si è inventato. A questo proposito leggete questo <a href="http://anonimoconiglio.blogspot.com/2011/03/perche-apple-incanta-gente.html" target="_blank">articolo</a>, che non condivido in toto, ma che consiglio.</p>
<p>Tutto questo nasce soprattutto dalla <strong>blindatura</strong> dei prodotti Apple, acquisto un iPhone perchè effettivamente attira, attira lo stile, il design, la pubblicità, la moda&#8230; poi vengo a scoprire che tutte le possibilità che l&#8217;iPhone mi offre sono solo quelle che Apple ha deciso possano servire agli utenti, nulla di più; anche le &#8220;app&#8221; di terzi non hanno piena libertà di integrarsi col sistema operativo, ma gli sviluppatori devono accontentarsi di sfruttare le possibilità che Apple ha deciso possano essere utili. Se tenti di fare un passo in più semplicemente non riesci perchè iOS è un sistema operativo chiuso o se proprio ci riesci ti scontri con la politica blindatissima dell&#8217;App Store e ti rifugi su <strong>Cydia</strong>.</p>
<p>Su twitter ho scritto che in realtà un <strong>fondo di verità</strong> questo articolo ce l&#8217;ha, anche secondo me scegliere un dispositivo solo per le feature che ha può essere stupido. Cerco di fare un discorso molto meno generale però, le feature in se sono <strong>importantissime</strong>, un sistema operativo che ha tante funzionalità vuol dire che concede all&#8217;utente molte <strong>libertà</strong> di utilizzo!</p>
<p>I discorsi da tenere in considerazione sono 2:</p>
<ol>
<li>1) Stiamo vivendo un momento di enorme innovazione riguardo i sistemi operativi mobile. Ora Android potrebbe avere una feature in anteprima, ma poi bastano 2 mesi che Apple se ne esce con la stessa funzionalità, magari anche fatta meglio, poi Android nei 2 mesi dopo recupera ecc&#8230; Questo per dire che ora stiamo assistendo ad una corsa alle feature e i due principali sistemi operativi si stanno copiando a vicenda. Esempio eclatante il tethering o le notifiche.</li>
<li>2) La cosa più <strong>importante</strong> secondo me è che bisogna smetterla di considerare il software come <strong>prodotto</strong> e soprattutto come prodotto indissolubile dall&#8217;hardware.</li>
</ol>
<p><a href="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSqYLap8td9lKJ73yKfnoqBT4ihQ6BH80r_tgSQd8Dmos1mXL24&amp;t=1"><img class="alignright" title="Android open" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSqYLap8td9lKJ73yKfnoqBT4ihQ6BH80r_tgSQd8Dmos1mXL24&amp;t=1" alt="" width="204" height="247" /></a></p>
<p><em><strong>Dobbiamo</strong></em> riuscire a riacquistare il potere di scegliere quale software sia più adatto alle nostre <strong>esigenze</strong> e quali funzionalità ci interessano, <em><strong>dobbiamo</strong></em> riuscire a ribadire il nostro <strong>diritto</strong> a poter sfruttare come vogliamo i device hardware che paghiamo a peso d&#8217;oro, <em><strong>dobbiamo</strong></em> ribadire che dovremo essere liberi di modificare a nostro piacimento il software che le aziende ci propongono.</p>
<p>Questo vuol dire prima di tutto, ovviamente, incoraggiare l&#8217;utilizzo di <strong>software libero</strong>, poi incoraggiare la più possibile apertura dell&#8217;hardware, sia che si parli di <strong>driver</strong> sia che si parli <strong>bootloader</strong> sbloccabili (il sogno è arrivare all&#8217;open hardware) e infine una volta che abbiamo il nostro software che gira sui nostri device questo software sia il più possibile configurabile e modificabile/integrabile con software di terze parti senza dover ricompilare tutto.</p>
<p>Siamo noi gli utilizzatori finali e siamo solo noi a sapere quali sono le nostre esigenze, usare dispositivi che non permettono di modificarne il software significa rinchiudere l&#8217;utente in una <strong>prigione</strong>.</p>
<blockquote><p>Noto che hai un iBad, un prodotto che è una prigione, per quello che la gente parla di jailbreaking. Per prima cosa, è pieno di software che non è libero, che gli utenti non controllano: cosa inaccettabile perchè se non sei tu a controllare i programmi, sono loro a controllare te. Se finisci come l’uccellino, che entra nella gabbia perché ci son dentro semi appetitosi da mangiare, poi dopo quando la gabbia si chiude ti troverai nella posizione di uno stupido.</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.melablog.it/post/14175/stallman-non-si-chiama-ipad-chiamatelo-ibad" target="_blank">Richard Stallman</a></p>
<p>Basta pensare al successo dei firmware modificati dalla comunità Android, ti aprono ad un mondo tutto nuovo, stra-pieno di feature e spesso anche migliore in stabilità (vedi il caso del LG Optimus Dual).</p>
<p>Per questo non è così importante valutare i dispositivi in commercio solo per le feature che l&#8217;azienda ha deciso di rendere disponibili, basta che poi possiamo modificarne a piacimento il software!</p>
<p>Concludo qua perchè ho già scritto molto, ma sono temi molto interessanti e ci sarebbe ancora tanto da scrivere.<br/><br/><a class="geolocation-link" href="#" id="geolocation2443" name="45.417,11.883000000000038" onclick="return false;">Posted from Padova, Veneto, Italy.</a></p>
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		<title>Le bugie sulla frammentazione Android</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 13:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monossido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Approfitto di un post farlocco su iPhoneItalia per parlare più in generale di Android e dei suoi problemi, se si vuole saltare il pippone e interessa solo la notizia (presunta) fake leggere il paragrafo Angry Birds. Steve Jobs e TweetDeck Qualche settimana fa Steve Jobs ha dato il suo primo attacco (ah no primo ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approfitto di un <a href="http://www.iphoneitalia.com/la-rovio-come-steve-jobs-android-troppo-frammentato-difficile-sviluppare-angry-birds-170863.html" target="_blank">post</a> farlocco su iPhoneItalia per parlare più in generale di Android e dei suoi problemi, se si vuole saltare il pippone e interessa solo la notizia (presunta) fake leggere il paragrafo Angry Birds.</p>
<h2>Steve Jobs e TweetDeck</h2>
<p>Qualche settimana fa Steve Jobs ha dato il suo <strong>primo attacco</strong> (ah no primo ancora c&#8217;era <a href="http://www.wired.com/gadgetlab/2010/04/steve-jobs-porn/" target="_blank">quella storia</a> del porno -.-) frontale e diretto ad <strong>Android</strong>, l&#8217;attacco riguarda certamente un problema reale per Android, la frammentazione. Come è facile intuire anche dal titolo secondo il mio parere è in realtà un non-problema.</p>
<p>Steve Jobs <a href="http://news.cnet.com/8301-31021_3-20019957-260.html?tag=mncol;txt" target="_blank">aveva chiamato</a> in causa gli svilippuatori di <strong>TweetDeck</strong>, dicendo che si erano trovati davanti la sfida di creare l&#8217;applicazione per 100 versioni di verse di Android su 244 dispositivi con hardware differente e questo aveva reso lo sviluppo molto difficile. Puntualmente dopo poco il CEO di TweetDeck ha <a href="http://www.engadget.com/2010/10/19/tweetdeck-ceo-continues-backlash-against-jobs/" target="_blank">risposto</a> che solo due dipendenti di TweetDeck hanno lavorato all&#8217;applicazione e che <strong>non</strong> è stato per niente un <strong>incubo sviluppare </strong>per Android.</p>
<h2>Angry Birds</h2>
<p>Il 18 novembre sul blog della Rovio, l&#8217;azienda che sviluppa<strong> Angry Birds</strong> su varie piattaforme mobili, è comparso un <a href="http://www.rovio.com/index.php?mact=Blogs,cntnt01,showentry,0&amp;cntnt01entryid=47&amp;cntnt01returnid=58" target="_blank">post</a> dove <em>con molta onestà</em> si ammetteva (con un po&#8217; di ritardo) che la versione attuale di Angry Birds ha problemi di <strong>prestazioni</strong> con una quindicina di telefoni e che questi non erano ufficialmente supportati; si annunciava poi che sono al lavoro per creare una versione più <strong>leggera</strong> del gioco, versione che non dovrebbe scalfire l&#8217;esperienza di gioco.</p>
<p>Nel post non si evince nessun tono <strong>polemico</strong>, nessuna <strong>sfuriata</strong>, nessun <strong>scarica barile</strong>; c&#8217;è chi invece si è inventato tutt&#8217;altro.</p>
<p>Partiamo prima da più lontano, <strong>Engadget</strong> ha scritto un <a href="http://www.engadget.com/2010/11/19/rovio-feels-the-burn-of-android-fragmentation-plans-light-ver/" target="_blank">post</a> dove non si dice niente di falso, ma l&#8217;autore dice &#8220;ah si? allora il problema della frammentazione di Android è vero!&#8221;. Una sua libera conclusione ma che non c&#8217;azzecca niente con quello detto dalla Rovio.</p>
<p>Ben più <strong>grave</strong> invece è il post di <a href="http://www.iphoneitalia.com/la-rovio-come-steve-jobs-android-troppo-frammentato-difficile-sviluppare-angry-birds-170863.html" target="_blank">iPhoneItalia</a> addirittura qui si mette un virgolettato con parole che non sono riuscito a trovare da nessuna parte!</p>
<blockquote><p>“<em>Certo – </em>dicono gli sviluppatori - <em>alcuni giochi più recenti magari non sono supportati sui primi iPhone (2G, 3G), ma è una questione generazionale. Con Android, invece, anche giochi semplici come Angry Birds non funzionano su terminali moderni, a causa delle differenze software ed hardware che ci sono tra di loro. E intanto il gioco funziona perfettamente sull’iPhone 2G come sull’iPhone 4…”</em></p></blockquote>
<p>Potri sbagliarmi, magari la Rovio ha mandato una e-mail in esclusiva ad iPhoneItalia, ma mi puzza molto da fake. Non c&#8217;è niente di tutto ciò nel blog della Rovio e non ho mai letto di confronti fatti fra iOS e Android, in più questo virgolettato, per la forma che ha, mi sembra difficile possa essere la traduzione di un qualche cominicato ufficiale.</p>
<p>Si tratta ovviamente di un episodio, di un blog italiano che la maggior parte delle persone non leggerà, ma è naturalmente il frutto della campagna di <strong>disinformazione</strong> che sta facendo Steve Jobs, fortunatamete non parla molto dell&#8217;argomento, ma in due occasioni ne ha parlato e in due occasioni ha detto caz*ate.</p>
<h2>Considerazioni</h2>
<p><span id="more-2088"></span></p>
<p>Per cosa si intende come <strong>frammentazione</strong>? La frammentazione, sostanzialmente, sarebbero i cellulari usciti mesi/anni fa che non hanno ricevuto gli <strong>aggiornamenti</strong> alle nuove versioni di Android. Come dicevo questo è un problema reale è un problema però che deriva unicamente da quella maledetta <strong>licenza</strong> (la Apache 2) che Google ha scelto come licenza per Android. Questa licenza permette ai <strong>produttori hardware</strong> di fare tutte le <strong>porcate</strong> che vogliono, creando delle versioni modificate di Android senza rilasciarne i sorgenti e costringendo il cliente a dover dipendere solo da loro e non da Google per il rilascio degli aggiornamenti per il loro cellulare.</p>
<p>È questo secondo me il vero <strong>problema</strong> di Android, ma le critiche mosse dal mondo Apple non vanno in questa direzione; non potrebbero andare in questa direzione perchè la responsabilità diretta di questo problema non è Google ma sono i produttori hardware.</p>
<p>Le critiche vanno invece nella direzione di presunti problemi di <strong>sviluppo</strong> delle Applicazioni e conseguenti problemi per l&#8217;utente (è il caso delle parole di Steve Jobs). Riguardo questo io dico che si può discutere sulla bontà degli <strong>strumenti</strong> offerti da Google con Android per gestire le diverse risoluzioni, come le diverse prestazioni e dotazioni hardware. Si potrebbe discutere nello specifico, ma non lo si fa in realtà.</p>
<p><strong>Io sviluppo per Android </strong>e so che gestire le, per ora, 3 differenti &#8220;categorie&#8221; di risoluzioni supportate (ldpi, mdpi, hdpi) non è per niente un problema, so che nell&#8217;Android Manifest posso impostare con molta semplicità quale funzionalità hardware è necessaria per far funzionare il mio programma, quale versione di SDK minima c&#8217;è bisogno e anche che versione di OpenGL è necessaria (problema prestazioni). Sono sicuramente cose in più a cui prestare attenzione, ma se si parla di sviluppatori seri e non allo sbaraglio queste cose non devono essere un problema.</p>
<p>L&#8217;ultima accusa mossa da iPhoneItalia non so se commentarla, ma molto semplicemente con Angry Birds secondo me è successo che la Rovio, scegliendo <strong>GetJar</strong> come primo distributore ha sottovalutato il problema prestazioni. Se si fosse concentrata solo sul <strong>market</strong> e avesse utilizzato bene gli strumenti che ho citato sopra, chiarendo che chi non vedeva l&#8217;applicazione sul market era chi aveva un cellulare non supportato, non ci sarebbero stati grossi problemi. Questo dal punto di vista &#8220;<strong>comunicativo</strong>&#8220;, mentre dal punto di vista <strong>tecnico</strong> è molto semplice la questione, il tuo gioco è troppo <strong>pesante</strong> per un buon numero di cellulari vecchi; e qui entrano in gioco anche le OpenGl ma sono ignorante in materia.</p>
<p>Abbiamo parlato dei problemi e dei non-problemi, parliamo dei benefici. Android <a href="http://twitter.com/#!/Arubin/status/27808662429" target="_blank">è</a> open.</p>
<p>Si potrebbe chiudere qua <img src='http://www.lorenzobraghetto.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  , non ho voglia di parlare dei benifici dell&#8217;open source in generale, ma rimanendo in-topic vediamo quale è il lato &#8220;buono&#8221; della frammentazione; <strong>diffusione</strong> e<strong> libertà di scelta.</strong></p>
<p>Chi mi conosce sa che è tanto che vado dicendo che Android è destinato a <strong>dominare</strong> il mercato, la scelta di Google di utilizzare <strong>Java</strong>, come abbiamo visto ha alcuni rovesci della medaglia (gestiti bene da Google &#8211; in realtà ci sarebbe il problema &#8220;prestazioni&#8221; più in generale posto da java e dall&#8217;uso di una virtual machine, ma con gli hardware attuali anche questo è un po&#8217; un non-problema), ma sta permettendo l&#8217;enorme diffusione che Android sta guadagnando. Da una parte i produttori a <strong>costo zero </strong>(escluse le Google Apps) hanno già un sistema operativo all&#8217;altezza con gli altri sistemi operativi sul mercato, dall&#8217;altro lo <strong>sviluppatore</strong>, con <em>minimo sforzo</em>, riesce a coprire tipologie di mercato diversissime che vanno da cellulari da 200€ a cellulari da 600€.</p>
<p>L&#8217;utente poi ha una libertà di scelta enorme quando deve comprare un cellulare, io odio le personalizzazioni proprietarie dei produttori hardware e per me esistono solo cellulari &#8220;Google&#8221;, ma l&#8217;utente medio se ne frega e può scegliere il cellulare che più gli aggrada per estetica e funzionalità sia hardware che software sapendo che il cuore del sistema operativo è sempre <strong>Android</strong> con tutte le <strong>garanzie</strong> del caso!<br/><br/><a class="geolocation-link" href="#" id="geolocation2088" name="45.417,11.883000000000038" onclick="return false;">Posted from Padova, Veneto, Italy.</a></p>
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		<title>Prendete appunti, interoperabilità = male</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 10:32:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo Steve Wozniak è così. “It’s difficult to find where things are (on Android phones). More and more, I feel like it is more like (Microsoft’s) Windows in which many different hardware vendors have installed different equipment on the same platform. The (Windows’) platform has to be very neutral and cannot be special. That’s the [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo Steve Wozniak è così.</p>
<blockquote><p>“It’s difficult to find where things are (on Android phones). More and more, I feel like it is more like (Microsoft’s) Windows in which many different hardware vendors have installed different equipment on the same platform. The (Windows’) platform has to be very neutral and cannot be special. That’s the similar problem Android phones have,”</p>
<p>“When you write an app for Android phones, there are so many platforms to consider. That’s the problem Microsoft was facing with its Windows years ago. People like Apple products because they are always predictable and work.”</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.tipb.com/2010/07/09/iphone-android-cooper-woz-page-edition/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed:+TheIphoneBlog+(TiPb:+iPhone,+iPad,+iPod)" target="_blank">via</a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tipb.com/images/stories/2010/07/iPhone-4-vs-nexus-one-1-400x300.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.tipb.com/images/stories/2010/07/iPhone-4-vs-nexus-one-1-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
</blockquote>
<p>Insomma avere un sistema operativo che gira su tanti hardware è un male. Che sia il solito Windows o Android non cambia molto.</p>
<p>Apple e i suoi seguaci (Woz non credo lavori per apple no?) lo pensano da anni, per Apple sicurezza e usabilità = controllo. L&#8217;utente non deve essere libero di fare niente, gli strumenti li fornisce tutti lei, che sia hardware o software l&#8217;importante è controllare.</p>
<p>Io credo che prima o poi questa politica gli si ritorcerà contro, proviamo a metterci nei panni di uno sviluppatore proprio come consiglia Woz.</p>
<p>Se si lascia un attimo da parte gli attuali numeri di mercato, che sono destinati a cambiare, come si può dire che uno sviluppatore preferisce sviluppare per un solo dispositivo? (seppur di un&#8217;azienda famosa)</p>
<p>Non conviene forse investire in una piattaforma condivisa da decine di hardware differenti? Con uno<a href="http://developer.android.com/guide/practices/screens_support.html" target="_blank"> sforzo minimo</a> (aggiusti la risoluzione), copri fette di mercato che vanno da cellulari che costano 200-300€ a celulari che costano 600€; da quello con la tastiera fisica a quello senza, da quello per bimbiminkia a quello con schermo da 4&#8221; e wimax. Senza contare il mercato dei tablet (di cui in realtà non sono convinto che android sia la scelta migliore) .</p>
<p>A me pare sacrosanto puntare sull&#8217;interoperabilità e a flessibilità, è quello che stanno facendo anche nokia e intel con <a href="http://meego.com/">M</a><a href="http://meego.com/" target="_blank">eeGo</a>; qui addirittura fin dall&#8217;inizio si è scelti di puntare ad un sistema operativo che con modifiche minime possa girare dagli smartphone ai tablet ai netbook.</p>
<p>Il mercato di Apple si basa su fanboy e seguaci che non vedono altro che prodotti con la mela sopra, i clienti se li è giustamente guadagnati con prodotti di qualità a prezzi più alti della media, ma sono convinto che prima o poi questa sua politica fallirà. Ne sono convinto perchè più la tecnologia diventerà di uso comune e adatta alle masse più consapevoli diventeranno i consumatori che pretenderanno  libertà di scelta.<br/><br/><a class="geolocation-link" href="#" id="geolocation1765" name="45.417,11.883" onclick="return false;">Posted from Padova, Veneto, Italy.</a></p>
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		<title>Apple attenta</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 17:41:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monossido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apple’s new privacy policy contains a small new paragraph of big importance: it gives the company license to store “the real-time geographic location of your Apple computer or device” and share it with “partners and licensees.” As if we haven’t had enough privacy kerfuffles of late. Apple goes on to assure customers in the remainder [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Apple’s new privacy policy contains a small new paragraph of big importance: it gives the company license to store “the real-time geographic location of your Apple computer or device” and share it with “partners and licensees.” As if we haven’t had enough privacy kerfuffles of late.</p>
<p>Apple goes on to assure customers in the remainder of the new clause that location data is “collected anonymously in a form that does not personally identify you.” Still, there seems to be no effective method of opting out of the data storage and sharing, as you’ll need to agree to the new terms and conditions before downloading new apps or any media from the iTunes store</p></blockquote>
<p>Stanno facendo il <a href="http://punto-informatico.it/2920510/PI/News/usa-mega-indagine-street-view.aspx" target="_blank">cazziatone</a> a Google per meno (imho).</p>
<p style="text-align: right;">via <a href="http://www.mantellini.it/?p=8154" target="_blank">manteblog</a></p>
<p><br/><br/><a class="geolocation-link" href="#" id="geolocation1701" name="45.417,11.883" onclick="return false;">Posted from Padua, Veneto, Italy.</a></p>
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		<title>Notiziole Apple</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 15:38:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monossido</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Due notizie interessanti riguardanti le scelte di Apple nei confronti degli standard aperti e del software open source. Apple sfrutta gli standard del web per business Chiaro, ovvio, prevedibile. Il supporto tecnico e morale ad HTML5 è utile a Apple per portare avanti la battaglia contro flash. Potrebbero anche essere realmente interessati agli standard aperti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due notizie interessanti riguardanti le scelte di Apple nei confronti degli standard aperti e del software open source.</p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/post/6348/apple-sfrutta-gli-standard-del-web-per-business" target="_blank">Apple sfrutta gli standard del web per business</a></p>
<p><a href="http://twitter.com/monossido/status/15402425697" target="_blank">Chiaro</a>, ovvio, prevedibile. Il supporto tecnico e morale ad HTML5 è utile a Apple per portare avanti la battaglia contro flash. Potrebbero anche essere realmente interessati agli standard aperti ma dopo la mossa di abilitare la navigazione nelle pagine demo HTML5 solo a sasfari ci teniamo il beneficio del dubbio. Poi scopri che è necessario installare quicktime, che vengono usati codec proprietari e forse i dubbi se ne vanno.</p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/post/6354/apple-lancia-safari-reader-basato-su-open-source" target="_blank"> Apple lancia Safari Reader basato su Open Source</a></p>
<p>Io non capisco cosa porti a scegliere Apache2 come licenza&#8230;<br/><br/><a class="geolocation-link" href="#" id="geolocation1647" name="45.417,11.883" onclick="return false;">Posted from Padova, Veneto, Italy.</a></p>
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		<title>Tablet, i nuovi netbook?</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 14:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monossido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo ammetto, sto iPad di Apple mi ha un pò solleticato l&#8217;interesse. Per la sua natura software totalmente chiusa non lo comprerei mai, ma il device in se mi ha attirato. Credo che i tablet avranno sicuramente un futuro, dubito però possano fare il boom dei netbook. Dal punto di vista commerciale per ora credo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo ammetto, sto iPad di Apple mi ha un pò solleticato l&#8217;interesse. Per la sua natura software totalmente chiusa non lo comprerei mai, ma il device in se mi ha attirato. Credo che i tablet avranno sicuramente un futuro, dubito però possano fare il boom dei netbook.</p>
<p>Dal punto di vista commerciale per ora credo che il problema sia la mancanza di un target ben preciso, sono giochetti da salotto o possono realmente sostituire un netbook? Sono smartphone più grandi o dei netbook touch senza tastiera? BHO <img src='http://www.lorenzobraghetto.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Credo che ogni azienda avrà la sua visione delle cose e che proporrà device differenti a tutto vantaggio dell&#8217;utente (informato), ma così chissà quanto ci metterà a diffondersi come mercato.</p>
<p>Da utente ammetto che io stesso non saprei bene come usarlo. Questa cosa mi allontana sicuramente dal comprare un aggeggio del genere ma non dal non ammirarlo!</p>
<p><span id="more-1319"></span></p>
<p>La prima idea che mi viene in mente è usarlo in sostituzione di giornali e di carta e penna; giornali non ne leggo mai, ma ho il feed reader sempre pieno con notizie varie. Per leggerle però devo stare ore davanti al computer&#8230;ditemi che non sarebbe più comodo sedersi in poltrona come si fa ora con i giornali.</p>
<p>Credo che sia stato lo stesso pensiero che hanno fatto Apple e altri e così si stanno creando device a &#8220;basso costo&#8221; di produzione con hardware particolare (CPU+GPU integrate) e software più o meno chiuso ma comunque lontano dai normali sistemi operativi per computer.</p>
<p>Soluzioni di questo genere però personalmente mi fanno paura. Tralasciando l&#8217;iPad che ha un sistema operativo troppo chiuso e limitato anche solo per un cellulare le alternative sono Android e Windows 7.</p>
<p>La mia paura è che i tablet vengano considerati come dei telefoni dove il bios e il bootloader sono cose su cui solo il produttore può mettere le mani, il risultato nei cellulari è che non puoi scegliere liberamente di cambiare sistema operativo.</p>
<p>Negli ultimi mesi Android è arrivato nelle nostre case, il vantaggio di cellulari con un sistema operativo aperto però si ferma al sistema in sè, io posso studiare, modificare e usare versioni moddate di Android, ma il bootloader è sempre lì&#8230;</p>
<p>Ci può stare che mi vendano un tablet con Android, probabilmente rappresenta la scelta migliore in questo momento, anche se sono convinto vada ben rivisto e modificato dato l&#8217;utilizzo differente rispetto a quello di un cellulare. Ma se mi stufo e voglio provare Chrome OS o qualche versione di Linux (moblin sarebbe figo!) o anche windows se l&#8217;hardware è abbastanza potente? Sarebbe plausibile con uno schermo da 7 o 10&#8221; . Siamo sicuri di poterlo fare con i tablet che escono ora? A mio avviso è una questione molto importante, ma in tutti gli articoli a riguardo che ho letto non si parlava di questo.</p>
<p>Detto ciò ecco una tabella di confronto hardware fra i tablet in uscita&#8230;qualcuno mi spiega perchè continuare a parlare di iPad? il Notion Ink secondo me è il migliore contando che sembra <a href="http://www.engadget.com/2009/12/28/notion-inks-adam-gets-a-name-june-2010-release/" target="_blank">costerà</a> 320$ e avrà la tecnologia Pixel QI che rende <a href="http://gizmodo.com/5443895/e+ink-is-dead-pixel-qis-amazing-transflective-lcd-just-killed-it" target="_blank">inutile</a> l&#8217;E-Ink del Kindle (perchè Apple non c&#8217;ha pensato?).</p>
<p><a href="http://phandroid.com/wp-content/uploads/2010/01/500x_slate_showdown_chart_final.jpg"><img class="aligncenter" src="http://phandroid.com/wp-content/uploads/2010/01/500x_slate_showdown_chart_final.jpg" alt="" width="500" height="656" /></a></p>
<p>Video di presentazione del Notion Ink</p>
<p align="center"><object width="540" height="350"><param name="movie" value="http://vms.slashgear.tv/sgtv/sgtv_player.swf"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://vms.slashgear.tv/sgtv/sgtv_player.swf" quality="high" width="540" height="373" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" flashvars="settings=http://vms.slashgear.tv/sgtv/sgtv_embed.php?vkey=3dc27118a0f19a198571" name="SlashGearTV" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></embed></object></p>
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		<title>iPad</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 22:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monossido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LOL www.youtube.com/watch?v=FTzhXMbOWHE La cosa sorprendente è che il video è vecchio di 3 anni. Tornando seri ecco un bel articolo critico di gizmodo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">LOL</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=FTzhXMbOWHE&#038;fmt=18">www.youtube.com/watch?v=FTzhXMbOWHE</a></p>
</p>
<p style="text-align: center;">La cosa sorprendente è che il video è vecchio di 3 anni.</p>
<p style="text-align: left;">Tornando seri ecco un bel articolo critico di <a href="http://gizmodo.com/5458382/8-things-that-suck-about-the-ipad" target="_blank">gizmodo</a></p>
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		<title>Co-fondatore di apple e l Nexus One</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 10:27:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monossido</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Nexus One]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Wozniak]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Gadget preferito di Steve Wozniak (me lo ricordo solo per il film &#8220;I pirati della silicon valley&#8221; ) sarebbe un nexus one. Lordy, might he love Chrome too? (Credit: CC Koeln.de/Flickr)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Gadget preferito di Steve Wozniak (me lo ricordo solo per il film &#8220;<em>I pirati della silicon valley&#8221;</em> ) <a href="http://www.gizmodo.it/2010/01/15/il-gadget-preferito-di-woz-il-nexus-one-di-google.html" target="_blank">sarebbe</a> un nexus one.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://i.i.com.com/cnwk.1d/i/bto/20100115/3762193850_83477909bd.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<h6 style="text-align: center;">Lordy, might he love Chrome too?</h6>
<h6 style="text-align: center;">(Credit: <a href="http://www.flickr.com/photos/koeln_de/3762193850/"><span style="color: #000000;">CC Koeln.de/Flickr</span></a>)</h6>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovi iPod escludono Linux</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 08:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monossido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è ancora sicuro, non ci sono conferme ma ossblog riporta la notizia apparsa su slashdot per cui i nuovi iPod avrebbero un sistema di hashing che renderebbe impossibile usare software di terze parti per gestire l&#8217;iPod. Quindi ovviamente gli utenti del pinguino non avrebbero più nessuna possibilità di gestire il loro iPod dato che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Non è ancora sicuro, non ci sono conferme ma <a href="http://www.ossblog.it/post/3145/i-nuovi-ipod-escludono-linux" target="_blank">ossblog</a> riporta la notizia apparsa su <a href="http://apple.slashdot.org/article.pl?sid=07/09/14/1831236" target="_blank">slashdot</a> per cui i nuovi iPod avrebbero un sistema di hashing che renderebbe impossibile usare software di terze parti per gestire l&#8217;iPod.</p>
<p align="center"><a href="http://picasaweb.google.it/racing.inside/Varie_blog/photo#5110723533699541090"><img src="http://lh5.google.it/racing.inside/Ruzv-eNj6GI/AAAAAAAAAN4/BQ79JqQvjwM/s800/ipod-linux.jpg" /></a></p>
<p align="left"><span id="more-80"></span></p>
<p>Quindi ovviamente gli utenti del pinguino non avrebbero più nessuna possibilità di gestire il loro iPod dato che non esiste una versione di itunes per Linux; ma anche gli utenti di windows che odiano itunes dovranno per forza usare il programma della mela.</p>
<p>Io continuo a non capire cosa ci guadagnino le aziende a mettere delle costrizioni ai proprio prodotti, infatti sono convinto che ci perdano solo! (e un capitolo del libro di Linus mi da ragione <img src='http://www.lorenzobraghetto.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>E pensare che la Apple vorrebbe anche farsi passare per amica dell&#8217;open source <a href="http://www.apple.com/opensource/" target="_blank">www.apple.com/opensource</a>, ma andate a vedere cosa ne pensa <a href="http://pollycoke.wordpress.com/2006/10/23/apple-deve-morire-cit-self/" target="_blank">felipe</a> <img src='http://www.lorenzobraghetto.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  (che mi trova d&#8217;accordo con lui)</p>
<p><strong>Aggiornamento:</strong> <em>Per dovere di cronaca bisogna dire che già qualcuno sia riuscito a risolvere il problema <img src='http://www.lorenzobraghetto.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lasciatemi libero di curiosare!</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jul 2007 19:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monossido</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<category><![CDATA[Etica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente mi sto chiedendo per quale arcano motivo le aziende cercano di limitare in tutti i modi le libertà degli utenti; vedi Telecom o la Apple, ultimamente mi sono imbattuto anche su My Sky&#8230;altro aggeggio infernale&#8230;ma di esempi più o meno gravi se ne possono trovare molti. Questa notizia che leggo su punto-informatico però mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente mi sto chiedendo per quale arcano motivo le aziende cercano di limitare in tutti i modi le libertà degli utenti; vedi <a href="http://freebox.blogdns.com/index.php/category/telecom/" target="_blank">Telecom</a> o la <a href="http://freebox.blogdns.com/index.php/category/apple/" target="_blank">Apple</a>, ultimamente mi sono imbattuto anche su <a href="http://www.macchianera.net/2005/12/06/sky_ti_sorprende_sempre.html" target="_blank">My Sky</a>&#8230;altro aggeggio infernale&#8230;ma di esempi più o meno gravi se ne possono trovare molti.</p>
<p align="center"><img src="http://www.helo.it/killsapo/images/apple_store_roma.jpg" title="apple store roma" alt="apple store roma" height="311" width="415" /></p>
<p>Questa <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2044345" target="_blank">notizia</a> che leggo su punto-informatico però mi lascia di stucco; per entrare in alcuni Apple store nordamericani bisogna pagare 5$, per allontanare, dicono, i soli curiosi che in realtà non vogliono comprare.</p>
<p>Avevo già letto tempo fa la proposta, ma credevo fosse solo una provocazione, una scusa per dire siamo pieni di clienti!!! Invece in questi giorni si sta trasformando in realtà.</p>
<p>Insomma andrà a finire che non saremo neanche più liberi di curiosare! Spero solo che sia una trovata tipica degli Americani e che se la tengano.</p>
<p><em>Immagine presa da <a href="http://www.helo.it/killsapo/archivi/2005/11/22_er_pol_stor.html" target="_blank">http://www.helo.it/killsapo/</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>iPhone, dove si andrà a finire?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 13:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monossido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti ormai sappiamo come la Apple abbia voluto blindare il suo nuovo gioiellino e tutti sappiamo come nonostante ciò in America abbia avuto comunque successo. Molti dicono che i mercati Europei o Asiatici sono molto più critici riguardo la sostanza piuttosto che le apparenze. Negli ultimi giorni però si è sempre più letto riguardo possibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti ormai sappiamo come la Apple abbia voluto blindare il suo nuovo gioiellino e tutti sappiamo come nonostante ciò in America abbia avuto comunque successo. Molti dicono che i mercati Europei o Asiatici sono molto più critici riguardo la sostanza piuttosto che le apparenze.</p>
<p>Negli ultimi giorni però si è sempre più letto riguardo possibili crack per l&#8217;iPhone; Dal famoso <a href="http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=2032996" target="_blank">DVD Jon</a> a <a href="http://unlockediphoneforsale.com/" target="_blank">gruppi</a> che si creano solo per riuscire nell&#8217;impresa. Ora salta fuori un hacker anonimo, giovane, Americano che <a href="http://www.tecnoduo.com/2007/07/11/intervista-allhacker-che-ha-ottenuto-laccessso-alliphone/" target="_blank">promette</a> in 2 settimane di lanciare le prime applicazioni per l&#8217;iPhone.</p>
<p align="center"><img src="http://www.tecnoduo.com/wp-content/uploads/2007/07/iphonehacker.jpg" title="iphone cracked" alt="iphone cracked" height="190" width="250" /></p>
<p align="center"><em>L&#8217;anonimo hacker ha già modificato l&#8217;interfaccia</em></p>
<p align="left">Allora personalmente mi sto chiedendo se alla fine di tutto l&#8217;iPhone si rivelerà una vera alternativa a dispositivi mobile aperti anche per le persone con un minimo di intelligenza; su quelle che non ne hanno non c&#8217;è alcun dubbio.</p>
<p align="left">Ci ritroveremo con gli smanettoni che si trovano più stimolati ad avere un iPhone cracckato rispetto ad un <a href="http://pollycoke.wordpress.com/tag/zapping-tra-i-tag/linguaggi-ambienti-co/openmoko/" target="_blank">Neo 1973</a> per esempio? Il &#8220;fascino&#8221; di avere un software pirata rispetto ad un software open si riproporrà anche con i cellulari?</p>
<p align="left">Bho&#8230;spero di no</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Free your Phone</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jul 2007 14:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monossido</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;INVASIONE Se poi vogliamo cadere un pò nel banale e scatenare flame LA MELA MARCIA Per saperne di più openmoko.org, pollycoke]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;INVASIONE</strong></p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/OZC3mjRW5Tg" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p>Se poi vogliamo cadere un pò nel banale e scatenare flame <img src='http://www.lorenzobraghetto.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>LA MELA MARCIA</strong></p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/POiNqP4savI" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p align="left"> <em>Per saperne di più <a href="http://www.openmoko.org/" target="_blank">openmoko.org</a>, <a href="http://www.openmoko.org/" target="_blank"></a><a href="http://pollycoke.wordpress.com/tag/zapping-tra-i-tag/linguaggi-ambienti-co/openmoko/" target="_blank">pollycoke</a><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I vincoli e i limiti dell&#8217;iPhone</title>
		<link>http://www.lorenzobraghetto.com/index.php/2007/06/30/i-vincoli-e-i-limiti-delliphone/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 16:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monossido</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>

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		<description><![CDATA[A breve dovrò comprarmi un cellulare nuovo, mi trovo molto bene con il mio 6680 (ha resistito alla caduta da una macchina in corsa!), ma mi stuzzica non poco l&#8217;idea di avere il wireless dappertutto! La libertà di avere internet nel cellulare per casa o in hotspot gratuiti senza dover pagare le compagnie telefoniche mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A breve dovrò comprarmi un cellulare nuovo, mi trovo molto bene con il mio 6680 (ha resistito alla caduta da una macchina in corsa!), ma mi stuzzica non poco l&#8217;idea di avere il wireless dappertutto!</p>
<p>La libertà di avere internet nel cellulare per casa o in hotspot gratuiti senza dover  pagare le compagnie telefoniche mi attira non poco!</p>
<p align="center"><a href="http://thinksecret.com/archives/iphonetakeapart/index.html" target="_blank"><img src="http://thinksecret.com/archives/iphonetakeapart/image/iphone49.jpg" title="ihpone" alt="ihpone" height="550" width="560" /></a></p>
<p><span id="more-21"></span></p>
<p>L&#8217;iPhone l&#8217;avevo già scartato da tempo, l&#8217;unica cosa che me l&#8217;aveva fatto scartare era che non si potranno sviluppare applicazione di terze parti. Già questa limitazione basta e avanza, ma oggi trovo questa lista:</p>
<ul>
<li>Non è possibile utilizzare SIM che non siano state attivate specificatamente per l&#8217;iPhone</li>
<li>E&#8217; necessario sottoscrivere 2 anni di contratto con AT&amp;T</li>
<li>Non ha funzionalità UMTS</li>
<li>Il contratto include trasferimento dati illimitati (ma viaggiare su internet con EDGE è come usare un modem analogico col computer)</li>
<li>Niente applicazioni di terze parti (se non web)</li>
<li>Niente supporto Java</li>
<li>Niente supporto Flash</li>
<li>Niente supporto MMS</li>
<li>Il contratto inclde 200 SMS al mese</li>
<li>Le funzionalità di roaming devono essere acquistate a parte se si vuole uscire dagli USA</li>
<li>Non ci sono funzionalità VoIP (si attendono però in tempi relativamente brevi applicazioni web-based terze parti per questo servizio)</li>
<li>Non è possibile registrare filmati (nonostante includa una specifica applicazione per consultare quelli di YouTube, così gli utenti iPhone potranno solo vedere ma non creare contenuti)</li>
<li>Non include nessuna applicazione per l&#8217;istant messaging</li>
<li>La fotocamera non include il flash</li>
<li>Non c&#8217;è supporto per il Copia e incolla del testo (notare che gli appunti sono stati inventati da Apple)</li>
<li>Non è possibile la navigazione o l&#8217;utilizzo di email mentre si sta utilizzando la rete EDGE per chiamare</li>
<li>E&#8217; possibile sincronizzare un solo calendario di iCal</li>
<li>Non c&#8217;è supporto per le suonerie personalizzate, e nemmeno per l&#8217;utilizzo di canzoni come suoneria</li>
<li>Manca una videocamera frontale</li>
<li>La batteria non è sostituibile dall&#8217;utente e risulta saldata alla piastra madre</li>
<li>Non si può connettere via Bluetoot con stampanti, computer e altri dispositivi che non siano auricolari o cuffie</li>
<li>Non consente di scambiare file con altri utenti</li>
<li>Non può ricevere alcun file via wireless nemmeno dal proprio computer ma solamente via USB utilizzando l&#8217;apposito connettore proprietario e i programmi predisposti (iTunes, iPhoto etc)</li>
<li>Non può essere utilizzato come modem da un computer</li>
<li>Non può essere utilizzato come hard disk come ci eravamo abituati a fare con gli iPod</li>
<li>Senza attivazione (e cioè contratto di due anni con il carrier) non fa nulla, nemmeno l&#8217;iPod</li>
</ul>
<p>Sono rimasto a bocca aperta <img src='http://www.lorenzobraghetto.com/wp-includes/images/smilies/icon_surprised.gif' alt=':o' class='wp-smiley' />  , non posso confermare che sia tutto vero, la fonte è <a href="http://www.italiamac.it/opinioni/tutti-i-limiti-e-i-vincoli-del-sistema-iphone-3.html" target="_blank">questa</a>!</p>
<p>C&#8217;è da dire che questo riguarda l&#8217;America, per l&#8217;Europa bisognerà vedere, ma anche se rimane una sola di queste limitazioni  l&#8217;iPhone non lo vedrò neanche col binocolo.</p>
<p><em>@Dodo e <a href="http://pollycoke.wordpress.com/tag/zapping-tra-i-tag/linguaggi-ambienti-co/openmoko/" target="_blank">adesso</a>?</em></p>
<p><strong>Aggiornamento:</strong></p>
<p>Troppo bello &#8211;&gt; <a href="http://www.italiamac.it/opinioni/vieni-a-vedere-il-mio-nuovo-iphone-4.html">http://www.italiamac.it/opinioni/vieni-a-vedere-il-mio-nuovo-iphone-4.html</a></p>
<p>devo dire che il mondo mac sembra spaccarsi in due&#8230;dò atto a italiamac di avere coraggio per quello che scrive&#8230;qualche utente di sicuro non sembra prenderla benissimo(pochi cmq)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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